Il comitato territoriale interviene sulla recente delibera che cristallizza l’addizionale IRPEF al livello massimo dello 0,8%, mettendo l’amministrazione di fronte alle sue responsabilità.
SANTA MARINELLA – Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato Territoriale di Santa Marinella – Sud Chiama Nord:
“Con la Deliberazione di Consiglio Comunale n. 24 dello scorso 6 ottobre 2026, la maggioranza ha scelto di confermare per l’anno 2027 l’addizionale comunale IRPEF al livello massimo dello 0,8%.
Una misura che, pur prevedendo la soglia di esenzione per i redditi fino a 8.000 euro, continua a pesare enormemente sulle tasche dei cittadini di Santa Marinella, garantendo all’ente un introito superiore ai 2 milioni di euro annui.
Dal comitato territoriale di Sud Chiama Nord arriva una ferma presa di posizione: La fine del dissesto senza benefici per i cittadini: Ricordiamo che l’aliquota era stata portata al massimo durante la fase di dissesto finanziario.
Oggi, nonostante tale procedura si sia conclusa, l’amministrazione sceglie di mantenere intatta la massima pressione fiscale, perdendo l’occasione di dare un segnale di vero sgravio alla comunità.
Il caos irrisolto sulle pensioni: Durante il dibattito consiliare è emerso un quadro allarmante legato alle trattenute mensili sulle pensioni e ai disagi con l’INPS. È inaccettabile che, di fronte a un problema concreto che genera forte preoccupazione nei pensionati, l’amministrazione si affidi a rassicurazioni verbali senza aver ancora risolto la criticità.
Tra parole e fatti: Prendiamo atto delle aperture e delle promesse avanzate in aula dalla maggioranza su una possibile riduzione futura (magari valutando quel taglio simbolico dello 0,20% evocato dal Vicesindaco).
Tuttavia, un movimento serio giudica i fatti, non le intenzioni: oggi, nero su bianco, i cittadini continuano a pagare il massimo delle tasse.Sud Chiama Nord rimarrà vigile e intransigente: se nei prossimi mesi questo “spiraglio” si tradurrà in un effettivo e concreto alleggerimento della pressione fiscale e nella risoluzione definitiva del problema pensioni, ne daremo atto. Fino ad allora, il nostro giudizio su questa stangata resta fermamente critico.

