VITORCHIANO – L’ex Chiesa di San Pietro a Vitorchiano si prepara a chiudere definitivamente il capitolo del degrado per trasformarsi in un moderno auditorium. La Regione Lazio ha confermato il co-finanziamento dell’opera stanziando 348.000 euro, una somma che andrà a integrarsi con i circa 130.000 euro già impegnati dall’amministrazione comunale. L’intervento, dal valore complessivo di circa 525.000 euro, sblocca un iter atteso da decenni. I lavori esecutivi, autorizzati formalmente da una lettera regionale datata 9 gennaio 2026, entreranno nel vivo durante la prossima primavera con l’obiettivo di rendere la struttura fruibile nel corso del 2027.
Il recupero assume una valenza cruciale vista l’inestimabile importanza architettonica del sito. L’edificio storico, situato nel borgo sviluppatosi all’esterno della cinta muraria, è costruito in blocchi di tufo e strutturato a monoala con abside, ma versa oggi in uno stato di grande abbandono ed è completamente privo del tetto. A impreziosire il rudere è il magnifico portale in facciata, che incornicia un portone in legno antico e pesantemente logorato dal tempo. Gli stipiti in pietra presentano una ricca e complessa ornamentazione: un motivo a racemi e ampie spirali in rilievo si sviluppa a partire da figure umane e mostruose scolpite alle estremità. I capitelli sfoggiano dettagli fogliati di chiara ascendenza classica e figure antropomorfe, elementi stilistici che permettono di datare la decorazione alla fine del XII secolo. Secondo una radicata tradizione locale, questi pregiati blocchi medievali non sarebbero nati con la chiesa, ma proverrebbero dalle rovine della vicina città di Ferento, distrutta dai viterbesi nel 1172.
Per centrare l’obiettivo del finanziamento, dopo l’esclusione dal bando del 2023 dedicato ai piccoli comuni, l’amministrazione ha perfezionato il progetto (illustrato in consiglio comunale lo scorso 26 ottobre 2024) portandolo al livello esecutivo e acquisendo tutti i necessari pareri vincolanti della Soprintendenza. Il nuovo auditorium sarà uno spazio all’avanguardia, totalmente accessibile alle persone diversamente abili, e verrà allestito per ospitare concerti, spettacoli teatrali, conferenze e incontri pubblici. La prossimità all’edificio scolastico di via Manzoni e al centro storico garantirà inoltre lo sviluppo di preziose sinergie educative e formative.
Il traguardo odierno è il frutto di un lungo lavoro burocratico avviato nel 2018 dall’amministrazione Grassotti per dirimere una complessa controversia legale. Nel 2011, infatti, una sentenza della Corte di Appello di Roma aveva evidenziato l’impossibilità di stabilire con esattezza il reale proprietario dell’immobile. Solo al termine degli accertamenti eseguiti nel 2017 dalla Prefettura di Viterbo e dall’Agenzia del Demanio si è potuto escludere in via definitiva che la chiesa appartenesse allo Stato o al Fondo Edifici di Culto (FEC) del Ministero dell’Interno. Questa chiarezza ha permesso al consiglio comunale, a inizio 2018, di iscrivere finalmente l’ex Chiesa di San Pietro tra i beni disponibili dell’ente, innescando il percorso che oggi porta alla sua rinascita.

