Fase post-carbone, l’ultimatum di Piendibene a Governo ed Enel: “Civitavecchia non può più aspettare, serve un cronoprogramma certo”
Cronaca
28 Ottobre 2026
Fase post-carbone, l’ultimatum di Piendibene a Governo ed Enel: “Civitavecchia non può più aspettare, serve un cronoprogramma certo”

CIVITAVECCHIA – Il futuro industriale e occupazionale di Civitavecchia è in bilico, bloccato in un limbo burocratico e normativo che rischia di affossare l’economia locale. A rompere gli indugi è il sindaco Marco Piendibene, che attraverso una dura e articolata lettera ufficiale ha deciso di mettere il Governo e la Regione Lazio di fronte alle proprie responsabilità. La missiva, indirizzata ai ministri Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy) e Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente), al presidente della Regione Francesco Rocca e alla vicepresidente e commissario straordinario Roberta Angelilli, chiede l’urgente adozione di un piano strategico per l’area di Torrevaldaliga Nord.

Il primo cittadino ripercorre le tappe di quella che definisce una “situazione di grave criticità”. Tutto ruota attorno al blocco della produzione dei gruppi a carbone, fermatisi il 31 dicembre 2025. In quella stessa data è giunta a scadenza anche la convenzione economica stipulata con Enel, azzerando di fatto i ristori destinati al comprensorio e costringendo gli enti pubblici a rivedere i propri bilanci e le capacità di investimento.

Il paradosso, denuncia Piendibene, è che a fronte dello stop alla produzione, le aree della centrale restano indisponibili per i nuovi insediamenti. Sebbene il gestore avesse richiesto nel giugno 2024 l’autorizzazione per la definitiva messa fuori servizio dell’impianto, lo scenario normativo è mutato: il decreto-legge 21/2026 ha infatti differito la cessazione dell’operatività delle centrali a carbone fino al 31 dicembre 2038, per ragioni legate alla sicurezza energetica nazionale. Di conseguenza, Torrevaldaliga Nord è rimasta in una condizione di “riserva”: il nulla osta allo smantellamento non è mai stato rilasciato, bloccando fisicamente i suoli necessari alla reindustrializzazione.

Un paradosso aggravato dall’atteggiamento di Enel, che — si legge nel documento — non fornisce riscontri sui tempi di smantellamento e considera ormai esauriti gli impegni assunti con la convenzione del 2008 (scatenando la reazione unanime dei Consigli comunali del comprensorio). Al tempo stesso, però, l’azienda continua a proporre alle imprese metalmeccaniche locali contratti di manutenzione per tutto il 2026, trattando l’impianto come una struttura pienamente operativa.

Di fronte a questo stallo, l’amministrazione civitavecchiese rivendica di aver fatto la sua parte partecipando a tutti i tavoli ministeriali e accogliendo la nuova Zona Logistica Semplificata (ZLS) messa a disposizione dalla Regione su circa 300 ettari. Tuttavia, per sbloccare le aree agricole inserite nel perimetro, il Comune ha chiesto l’attivazione di un formale “accordo di programma”, ma ad oggi non ha ricevuto alcuna risposta. Piendibene sollecita inoltre la trasmissione dei contenuti delle manifestazioni di interesse presentate dagli investitori, dati “essenziali” per calcolare il reale fabbisogno di superfici e le ricadute occupazionali.

L’ultimatum al Governo è perentorio e richiede un piano di transizione chiaro e non più rinviabile. Il sindaco chiede all’esecutivo di decidere formalmente quale strada intraprendere: procedere alla cessazione delle attività liberando le aree per la riconversione, oppure, in caso di mantenimento operativo fino al 2038, stabilire fin da ora “un percorso di progressiva uscita” articolato in tappe intermedie e scadenze verificabili.

“Ogni mese trascorso senza una decisione chiara sottrae al territorio opportunità di lavoro, investimenti e capacità di programmazione”, avverte Piendibene in chiusura. Rigettando le accuse di inerzia mosse al Comune, il sindaco ribadisce come una città di cinquantamila abitanti non possa restare subordinata a scelte calate dall’alto, esigendo “un cronoprogramma certo e l’individuazione delle responsabilità attuative, affinché la reindustrializzazione del territorio possa tradursi in interventi effettivi”.

Tg Sport – 28/10/2026
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