Intesa San Paolo pronta ad acquisire Mps, Codici: “Siano tutelati i risparmiatori”
Cronaca, Economia e Lavoro
28 Ottobre 2026
Intesa San Paolo pronta ad acquisire Mps, Codici: “Siano tutelati i risparmiatori”

FRANCOFORTE – Via libera della Banca Centrale Europea all’acquisizione del controllo di Banca Monte dei Paschi di Siena da parte di Intesa Sanpaolo, un ulteriore passaggio significativo nell’OPAS in corso.

L’autorizzazione riguarda non soltanto il controllo diretto di MPS, ma anche quello indiretto di Mediobanca, Mediobanca Premier, Compass Banca e Wise Dialog Bank, oltre ad una partecipazione qualificata in Banca Progetto. Nella stessa giornata sono inoltre intervenute le autorizzazioni della Banca d’Italia relative ad ulteriori partecipazioni indirette.

“Il quadro che si sta progressivamente definendo rende la proposta di Intesa Sanpaolo sempre più strutturata e sostenibile – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –. Il via libera della BCE non equivale naturalmente ad una valutazione di convenienza dell’offerta per gli azionisti, ma rappresenta un elemento importante sul piano della sostenibilità prudenziale e della realizzabilità dell’operazione”.

Per Codici, con il progressivo superamento della fase autorizzativa, cambia anche il centro dell’attenzione.

“Finora il confronto si è concentrato soprattutto sulla fattibilità dell’operazione, sugli equilibri societari e sulle diverse strategie industriali – prosegue Giacomelli –. Se il percorso proseguirà nella direzione che si sta delineando, dovrà aprirsi una seconda fase, altrettanto importante: quella delle garanzie per il risparmiatore e per il consumatore”.

Secondo l’associazione, occorrerà assicurare innanzitutto la massima trasparenza sulle condizioni dell’offerta, sul concambio e sugli effetti del nuovo assetto, affinché i piccoli azionisti possano assumere le proprie decisioni in maniera pienamente consapevole.

Ma la tutela dovrà estendersi anche alla clientela bancaria.

“Una grande aggregazione può produrre stabilità, efficienza e capacità competitiva – sottolinea Giacomelli –. Questi benefici, però, devono arrivare anche ai clienti. Le sinergie dell’operazione non possono tradursi in maggiori commissioni, peggioramento delle condizioni contrattuali, riduzione indiscriminata degli sportelli o minore qualità dei servizi”.

L’associazione a tutela dei consumatori,  ritiene quindi necessario che la nuova fase sia accompagnata da impegni chiari e verificabili: continuità delle condizioni di mutui e finanziamenti, assenza di costi direttamente collegati all’integrazione, libertà di trasferire gratuitamente i rapporti, tutela della rete territoriale e degli utenti vulnerabili, nonché particolare attenzione alla gestione del risparmio e alla distribuzione dei prodotti finanziari e assicurativi.

Resta inoltre necessario, monitorare gli effetti complessivi dell’operazione sulla concorrenza e sulla struttura del mercato, compresa la presenza dei medesimi grandi investitori istituzionali nel capitale di più operatori.

“Il punto, ora, non è più soltanto verificare se l’operazione possa essere realizzata – conclude Giacomelli –. Se il percorso autorizzativo continuerà a consolidarsi, bisognerà chiedere come verrà realizzata e quali garanzie concrete verranno riconosciute ai risparmiatori e ai consumatori. È su questo terreno che Codici concentrerà la propria attenzione nella fase successiva”.