“Lo dirò senza mezzi termini: considero vergognosa la decisione del gip di Milano di non convalidare l’arresto di Youssef Siher”.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha attaccato duramente la decisione della giudice sul caso del presunto gestore della pagina Telegram “Movimento 17 ottobre”, accusato di aver amministrato il canale che, secondo la premier, incitava all’organizzazione delle manifestazioni poi sfociate nella devastazione del centro di Milano, sottolineando come casi del genere significhino “la mortificazione di quotidianamente chi si adopera per la sicurezza”. Le dichiarazioni sono state affidate a un video pubblicato sui social. La presa di posizione ha provocato la reazione dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) e dei vertici del Tribunale di Milano, a difesa della giudice Tiziana Landoni dagli attacchi del governo. Il presidente del Tribunale Fabio Roia e la presidente della sezione GIP-GUP Vincenza Maccora hanno diffuso una nota ufficiale intitolata “La terzietà del giudice soggetto soltanto alla Legge”.
“Le dichiarazioni di alcuni esponenti politici di rilievo ricoprenti anche cariche istituzionali rilasciate all’esito della decisione della giudice del Tribunale di Milano sono irricevibili ed evidenziano una scarsa conoscenza – reale o mascherata – degli istituti giuridici di uno Stato di diritto”.
Giudicando “irricevibili” le critiche rivolte alla Giudice. Il testo ricorda che l’attività e le valutazioni del pubblico ministero sono sottoposte al vaglio di un giudice terzo. La nota si conclude con una frase netta: “La vergogna riguarda altre categorie della vita sociale, non il responsabile e difficile esercizio della giurisdizione”.

