Fari4 Lazio, al via i primi incontri dedicati ad informazione e prevenzione sul tema dei vaccini
Cronaca, Sanità
29 Ottobre 2026
Fari4 Lazio, al via i primi incontri dedicati ad informazione e prevenzione sul tema dei vaccini

VITERBO – Hanno preso avvio nei giorni scorsi, nei centri di accoglienza straordinaria della provincia di Viterbo, i primi incontri di informazione, promozione della salute e prevenzione sul tema delle vaccinazioni, promossi dalla Asl di Viterbo nell’ambito del progetto Fari4 Lazio.

L’iniziativa si inserisce in un percorso di collaborazione con la Prefettura di Viterbo e con le realtà che gestiscono l’accoglienza sul territorio, con l’obiettivo di facilitare l’accesso ai servizi sociosanitari, promuovere la prevenzione e individuare precocemente le situazioni di vulnerabilità.Finanziato dal Fondo asilo, migrazione e integrazione (Fami) 2021-2027, il progetto vede la Asl Roma 1 come capofila del partenariato. Per la Asl di Viterbo i referenti sono gli assistenti sociali Gaetana Moriano, presente al primo incontro, e Marco Coletta.“La collaborazione tra istituzioni e servizi del territorio è fondamentale per rendere l’assistenza sempre più accessibile e vicina alle persone – dichiara il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi -. Con Fari4 Lazio rafforziamo una rete che mette in comune competenze e responsabilità, nel segno dell’equità e della tutela della salute”.Il primo appuntamento è stato realizzato con il servizio Vaccinazioni del dipartimento di Prevenzione e con il supporto della mediazione culturale, potenziata grazie alle risorse del progetto. Gli incontri del Dipartimento sono dedicati alla promozione della salute e alla prevenzione e offrono uno spazio di informazione e confronto, utile ad affrontare dubbi e a superare le barriere linguistiche e culturali che possono ostacolare l’accesso ai servizi.Per le persone accolte nei centri di accoglienza straordinaria e nelle strutture del Sistema di accoglienza e integrazione, infatti, il ricorso ai servizi di prevenzione e specialistici non è sempre spontaneo.

A incidere possono essere difficoltà di comunicazione, diffidenza, scarsa conoscenza dei percorsi assistenziali e timori legati alla propria condizione lavorativa.A supporto di questo percorso è attiva l’équipe multiprofessionale di Fari4 Lazio, che raccoglie le segnalazioni provenienti dai centri di accoglienza, dai reparti e dai servizi della Asl, dalle organizzazioni di volontariato e dai servizi sociali degli enti locali.

L’équipe svolge una prima valutazione delle vulnerabilità attraverso competenze sociali, psicologiche, psichiatriche, mediche, infermieristiche e ostetriche, rivolte ad adulti e minori.Il progetto mette così in relazione sanità, servizi sociali, Terzo settore e istituzioni per costruire risposte integrate ai bisogni dei richiedenti e titolari di protezione internazionale, comprese le persone con asilo politico o protezione sussidiaria, dei minori stranieri non accompagnati e dei loro familiari.