ROMA – La notizia aveva francamente del clamoroso. Abbiamo cominciato a raccontarvela nella giornata di ieri. Quella di una candidatura che nel grossolano tumulto FIGC avrebbe potuto sparigliare e mescolare le carte, in maniera decisamente sorprendente, in vista delle prossime elezioni federali in programma il prossimo 14 dicembre.
Elezioni che per Malagò sembravano formalità. L’ex presidente che senza tesseramento era dovuto formalmente ripartire dal ruolo di commissario in attesa di ricandidarsi e quindi presumibilmente rivincere la carica prima di Natale. Quel presumibilmente invece mai come ora diventa obbligatorio.
Perché a staccarsi dal grosso pacchetto del 68% che permise a Magò di stravincere le elezioni di giugno, ecco forze come calciatori e allenatori. Che insieme pesano, ebbene sì, già il 30% della torta. E ciò che iniziava a serpeggiare giovedì, diventa fatidicamente ufficiale: AIC ed AIAC si presentano con un’altra candidatura, con un’altra figura, una di quelle pesanti, Adriano Galliani.
“L’Associazione Italiana Calciatori e l’Associazione Italiana Allenatori Calcio, confermando la propria linea di valutazione e azione comune, hanno ultimato la raccolta delle firme necessarie per presentare la candidatura di Adriano Galliani a presidente della Figc nelle elezioni che si terranno nell’Assemblea Federale Elettiva del prossimo 14 dicembre” – apre così il comunicato congiunto, che prosegue – “Aic e Aiac ritengono che si tratti di una opportunità importante in termini di valore di scelta, per storia, esperienza e risultati sul campo ottenuti dal dirigente Galliani, pronto ora a condividere una aperta e progressiva visione federale nel percorso di riforme non più differibili. Un punto di vista che Aic e Aiac confidano resti comune a tutte le componenti del nostro sistema”.

