LUCCA – Il traguardo è di quelli storici. Con l’apertura dell’edizione 2026, Lucca Comics & Games celebra i suoi primi sessant’anni di vita, confermandosi non solo come la capitale europea incontrastata della cultura pop, ma come un pilastro imprescindibile dell’industria creativa e artistica internazionale. Un’edizione speciale, nata nel solco di quel lontano Salone Internazionale dei Comics del 1966, che si apre quest’anno all’insegna di un riconoscimento istituzionale di altissimo profilo per l’intero settore.
A segnare l’avvio della manifestazione è stato infatti l’intervento del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che dal palco inaugurale ha tracciato una rotta ambiziosa per il futuro della Nona Arte in Italia, annunciando la creazione di un grande polo espositivo permanente proprio nella città toscana. Un progetto che punta a storicizzare e tutelare un medium per troppo tempo considerato una forma d’arte secondaria.
“Il fumetto è un linguaggio originale, nato dall’incontro tra parola e immagine, e appartiene a pieno titolo alla nostra tradizione artistica”, ha dichiarato il Ministro durante l’inaugurazione. “Merita di essere studiato, conservato e consegnato alle generazioni future”.
Il progetto istituzionale non si limiterà però alla sola carta stampata, abbracciando invece l’intera galassia dell’intrattenimento e della creatività contemporanea che ogni autunno anima le strade e le piazze di Lucca. “A Lucca, con la Regione Toscana e il Comune, poniamo le basi per un museo dedicato anche all’illustrazione, al gioco, all’animazione e alle opere multimediali e interattive”, ha proseguito Giuli, delineando i contorni di un’istituzione dinamica e al passo con le evoluzioni del linguaggio digitale.
La creazione di questo nuovo spazio rappresenta il coronamento ideale per il traguardo raggiunto dalla fiera. “Nell’anno in cui Lucca Comics & Games compie sessant’anni”, ha concluso il Ministro della Cultura, “vogliamo offrire a nuovi pubblici uno spazio privilegiato di educazione culturale, dove scoprire il valore della creatività contemporanea”.
Un annuncio che istituzionalizza definitivamente la manifestazione e fa da perfetto preludio a una cinque giorni da record, pronta ad accogliere centinaia di migliaia di appassionati per ribadire come il fumetto, il gioco e l’illustrazione siano, a tutti gli effetti, un patrimonio culturale nazionale da difendere e valorizzare.

