ROMA – La Serie A può adesso sì vantare a tutti gli effetti e per la prima volta dall’inizio del campionato una nuova capolista in solitaria. Niente più poltrona per due, almeno per il momento. Perché la fantastica Lazio di Ringhio mai doma ha battuto pure il Cagliari e, sfruttando il tonfo mediatico dell’Inter nel derby di Milano, adesso è lassù, in testa, ma finalmente da sola.
Rendimento straordinario quello biancoceleste. Nove vittorie in dieci gare in quest’avvio di stagione. Fantascienza pensarlo mesi fa, dopo Mantova. Battuto in rimonta il fastidioso Cagliari di Pisacane, realtà assoluta, chi ti sporca la partita, chi prova a metterti costantemente bastoni fra le ruote. E pensava d’esserci riuscito, con Nzola; quindi ancora gioiello Isaksen prima che nell’anno d’oro e nel finale Gattuso azzeccasse l’ennesimo cambio: zuccata d’oro Pinamonti, 2-1 e rimonta completata, esultanza biancoceleste.
Lazio 28, Inter 25. A 20 pensate c’è pure la favola Frosinone che continua a volare. Stirpe ancora Luna Park, quinta vittoria domestica consecutiva: una città in festa, che sogna ad occhi apertissimi. Stavolta perisce il Toro d’Abate: 2-0, timbrano Ghedjemis ed ancora pittor Calò. Calcio fantastico, ancora e sempre sfavillante: se non fosse per le imprese Lazio, la più rivelazione da copertina di questa Serie A.

