ROMA – La memoria politica, i luoghi simbolo e un parallelismo con i problemi dell’Italia di oggi. Ugo Sposetti, figura storica della sinistra, senatore e già presidente della Provincia di Viterbo e sindaco di Bassano in Teverina, è stato il volto narrante di un intenso servizio trasmesso dalla redazione del TG3, dedicato a una delle sedi più iconiche della politica italiana: l’ex quartier generale del Partito Comunista Italiano in via delle Botteghe Oscure, a Roma.
Quello che per mezzo secolo ha rappresentato il “cuore” della sinistra italiana, oggi ha cambiato radicalmente volto, trasformandosi in un albergo a cinque stelle. Nel reportage, l’ex tesoriere dei Ds guida le telecamere della Rai in un tour carico di nostalgia ma anche di lucida analisi. A fare da trait d’union tra il passato e l’esclusivo presente sono i pochissimi simboli sopravvissuti, come il busto di Antonio Gramsci nell’androne e l’opera murale di Giò Pomodoro, rigorosamente vincolati e salvati da un vero e proprio “esorcismo di architettura”, come lo definisce l’architetto Renzo Costa.
Le stanze dove si decidevano le sorti dell’Italia e si dettava la linea politica hanno lasciato il posto a suite di lusso e american bar. La stanza 207, un tempo l’austero ufficio del segretario, è oggi irriconoscibile, ma il balcone da cui si affacciò Enrico Berlinguer per lo storico “sorpasso” alle elezioni del ’75-’76 resiste ancora, testimone silenzioso di un’epoca in cui «la politica era fatta anche di luoghi».
Il momento più significativo del servizio arriva però nel finale, quando Sposetti, affacciato su Roma, traccia un filo diretto tra le lotte di ieri e le grandi emergenze del presente. «Il mio primo sciopero è stato nel ’69 – ricorda – e la parola d’ordine di quello sciopero era: casa, sanità e trasporti. Vediamo se vi dice qualche cosa oggi: casa, sanità e trasporti». Un messaggio potente, che riporta l’attenzione sulla stringente attualità dei diritti sociali, temi centrali per i quali, ancora oggi, il Paese e le comunità locali (come la stessa Tuscia) continuano a mobilitarsi e a chiedere risposte alla politica.
La sede storica del #Pci ora albergo di lusso. Nell’androne ancora la testa di Gramsci, ma l’ufficio del segretario ora è la camera 207. Il #tg3 è andato a visitarlo con lo storico dirigente Ugo Sposetti. https://t.co/pa6AHap21C
— Tg3 (@Tg3web) November 1, 2026

