(Adnkronos) – Chiudono i seggi delle elezioni di midterm 2026 negli Stati Uniti, arrivano gli exit poll e poi i risultati del voto di martedì 3 novembre, una sorta di referendum sul presidente Donald Trump. Si sono chiusi alle 18 ora della costa orientale degli Stati Uniti (mezzanotte in Italia) i primi seggi in alcuni distretti di Indiana e Kentucky. In Indiana, le operazioni di voto sono terminate nei distretti 3, 5, 6, 7 e 9, mentre in Kentucky nei distretti 3, 4, 5 e 6. Nessuno dei due Stati ha ancora completato la chiusura di tutti i seggi.
Quasi metà degli elettori hanno visto nelle midterm l’opportunità di bocciare l’operato di Trump. Secondo l’Exit Poll di Nbc News, il 43% degli intervistati ha dichiarato che alla base del voto c’è la volontà di fare opposizione a Trump: si tratta di una percentuale decisamente più alta rispetto a quella registrata nelle elezioni di metà mandato del 2018, durante il primo mandato di Trump, evidenzia l’emittente. La maggior parte degli elettori ha puntato il dito contro l’inflazione, con il costo di carburante, generi alimentari e bollette che rappresentano motivo di preoccupazione. Gli elettori hanno attribuito a Trump la responsabilità dei prezzi elevati: le politiche del presidente pesano sull’economia.
Un quadro simile viene delineato dal Poll della Cnn. Circa tre elettori su quattro dichiarano di essere insoddisfatti, o addirittura peggio, di come stanno andando le cose negli Stati Uniti. Quasi quattro su dieci si definiscono arrabbiati. Tra i principali fattori alla base del malcontento figurano i giudizi negativi sull’operato di Trump e l’insoddisfazione per le attuali condizioni economiche. Circa sei elettori su dieci disapprovano il lavoro svolto dal presidente, e per circa la meta’ si tratta di una forte disapprovazione. Tra questi figurano anche circa un quinto degli elettori che avevano sostenuto Trump alle presidenziali del 2024.
Oltre 230 milioni gli elettori chiamati alle urne per rinnovare tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti e 35 dei 100 seggi del Senato. Si vota anche per i governatori di 36 Stati. I repubblicani controllano attualmente entrambi i rami del Congresso, ma i democratici puntano a riconquistare la maggioranza sia alla Camera che al Senato.
Il quadro inizia a delinearsi con la chiusura dei primi seggi in alcune zone dell’Indiana e del Kentucky. Quindi, exit poll e risultati.


