FIUMICINO – Mattinata di massima allerta nei cieli della Capitale e sulle piste dell’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino. Nel giro di poco più di un’ora, lo scalo romano è stato teatro di due distinti allarmi bomba che hanno coinvolto altrettanti velivoli della compagnia Ryanair, richiedendo l’intervento immediato degli artificieri e il decollo d’urgenza dei caccia militari. Una mattinata di grande apprensione che si inserisce in un più ampio clima di tensione su scala europea, in seguito a episodi analoghi registrati in queste ore anche in Spagna e a Varsavia.
Il primo livello di emergenza è scattato intorno alle 9:40, innescato da una segnalazione anonima riguardante un aereo passeggeri in arrivo da Dublino. La complessa macchina della sicurezza aeroportuale si è messa in moto in pochi istanti: il velivolo è stato isolato per permettere alle squadre di artificieri di eseguire tutte le operazioni di bonifica e controllo. Le verifiche a bordo, volte a garantire la totale incolumità dell’equipaggio e dei viaggiatori, si sono concluse rapidamente con esito negativo, smentendo la presenza di ordigni.
A distanza di pochissimo tempo, però, l’emergenza si è riproposta. A finire sotto i riflettori è stato il volo Ryanair FR9611 proveniente da Lisbona e atteso per le 10:45. In questo secondo frangente, la procedura di sicurezza ha richiesto un dispiegamento di forze ancora più imponente, con l’Aeronautica Militare che ha fatto alzare in volo i propri caccia intercettori per raggiungere il velivolo e scortarlo a vista fino alle piste dello scalo romano.
Anche per l’aereo in arrivo dal Portogallo sono state applicate alla lettera le rigidissime misure di sicurezza previste dal protocollo. Fortunatamente, nonostante il forte dispiegamento di forze dell’ordine e militari, gli allarmi si sono rivelati infondati e la situazione è rientrata senza far registrare pericoli reali o particolari disagi per i passeggeri coinvolti.

