Torre di Pasolini, in corso l’udienza al Tar per valutare la legittimità dell’esproprio senza indennizzo al proprietario Gallinari
Cronaca
4 Novembre 2026
Torre di Pasolini, in corso l’udienza al Tar per valutare la legittimità dell’esproprio senza indennizzo al proprietario Gallinari

ROMA – E’ in corso stamattina, al TAR di Roma, la richiesta di Gabriele Gallinari di sospendere l’ordine che lo obbliga a lasciare la Torre di Chia, l’ultimo rifugio di Pier Paolo Pasolini, fino alla sentenza definitiva.

Alla vigilia dell’udienza, quasi 30.000 persone hanno firmato su Change.org la petizione “Pasolini ‘abusivo’? Salviamo la sua torre!”, che chiede alle Istituzioni di attendere la sentenza definitiva e, in caso di conferma, di riconoscere a Gallinari quanto ha speso in buona fede.

La decisione del TAR è attesa tra il 5 e il 6 novembre.

“Il TAR  – spiega Gallinari – valuterà se sospendere in via cautelare il provvedimento con cui la Regione Lazio lo scorso 7 settembre mi ha concesso 30 giorni per lasciare la mia prima casa, regolarmente acquistata, restaurata ed aperta al pubblico, senza attendere una sentenza definitiva e senza alcun indennizzo anzi condannandomi ad una penale di “occupazione”.

Al sostegno già espresso da Dacia Maraini, Liliana Cavani, Marco Tullio Giordana, Dante Ferretti e Graziella Chiarcossi, cugina ed erede di Pasolini, si sono aggiunte le voci di Elda Alvigini, Dario Aita, Irene Maiorino, Davide Marra e tanti altri.

Lo scrittore Luca Trapanese ha pubblicato un video su Instagram a sostegno della petizione insieme a Change.org Italia. I video appelli di Gallinari sui canali di Change.org Italia e le ricondivisioni hanno raccolto oltre 630.000 visualizzazioni.

“La mia vita privata è stata totalmente sconvolta” racconta Gallinari “ma la battaglia che porto avanti trascende la mia vicenda personale: essa riguarda la tutela del diritto di proprietà e del diritto a un giusto processo, entrambi garantiti dalla Costituzione italiana, nonché la salvaguardia del principio di affidamento del cittadino nei confronti delle Pubbliche Istituzioni”, conclude.Sui social il caso ha acceso un dibattito sulla proprietà privata.

“Se riescono nel loro intento, creeranno un precedente gravissimo, dove chiunque dall’oggi al domani, potrà trovarsi con la sua proprietà espropriata”, scrive un sostenitore su Instagram, in un commento che ha raccolto quasi 500 like.

Tra i commenti dei firmatari, si legge anche: “Questa triste vicenda potrebbe risultare un pericoloso precedente di annullamento della proprietà privata in uno Stato di diritto. Siamo tutti Gabriele!”.

“Il caso della Torre di Pasolini infatti non è un caso isolato – aggiunge Gallinari – Negli ultimi anni le decisioni di alcuni Commissariati agli usi civici hanno riguardato vicende destinate a far discutere – molto diverse tra loro – ma accomunate da un elemento: l’utilizzo di poteri straordinari che molti giuristi ritengono incompatibili con un ordinamento fondato sul principio del giusto processo.”

La petizione è disponibile su Change.org al link (per controllare il numero di firme live): Change.org/SalviamoLaTorreDiPasolini