ROMA – Torna l’incubo delle minacce telematiche ad alta quota nei cieli europei. Una nuova e massiccia ondata di allarmi bomba ha innescato questa mattina i protocolli di massima sicurezza su diverse rotte internazionali, costringendo i piloti a dirottamenti d’emergenza e richiedendo l’intervento ravvicinato dei caccia militari per scortare i velivoli. Nel mirino di questa escalation di allerte, in larga parte rivelatesi infondate, è finito nuovamente l’aeroporto di Roma Fiumicino.
A far scattare le procedure d’emergenza per i voli diretti nella Capitale è stata un’unica e-mail anonima, scritta in un perfetto italiano e recapitata alle prime luci dell’alba agli uffici di Aeroporti di Roma (AdR) e ad altre società collegate, recante l’inquietante oggetto: “segnalazione minaccia”. Il messaggio ha immediatamente mobilitato l’Aeronautica Militare italiana per intercettare un volo della compagnia Finnair decollato da Helsinki. Il velivolo è stato scortato dai jet militari fino all’atterraggio al “Leonardo da Vinci”, avvenuto in totale sicurezza intorno alle 9:30. L’aereo è stato subito isolato e affidato alle squadre degli artificieri della Polizia per le operazioni di bonifica, senza tuttavia causare ripercussioni o blocchi sull’operatività generale dello scalo romano.
Decisamente più concitate le fasi vissute a bordo di un Airbus A320 della Air Lingus, anch’esso interessato dalla minaccia via mail e in volo da Dublino a Roma. Dopo aver ricevuto la segnalazione, il comandante ha invertito la rotta effettuando diverse manovre circolari sui cieli del nord della Francia. L’aereo è stato poi affiancato e scortato da un caccia “Rafale” dell’aviazione francese fino all’atterraggio d’emergenza, avvenuto sulla pista della base militare transalpina di Évreux-Fauville. I 151 passeggeri e i 6 membri dell’equipaggio sono stati messi in sicurezza per consentire l’ispezione a bordo degli artificieri.
La psicosi ha colpito anche le partenze dal Nord Italia. Un Airbus A321 della Wizz Air, decollato alle 7:00 da Milano Malpensa con destinazione Varsavia, è stato costretto a un repentino dirottamento all’aeroporto di Vienna. La compagnia ungherese ha confermato l’attuazione di tutte le manovre di sicurezza per tutelare l’incolumità dei passeggeri.
L’ondata odierna, che ha fatto registrare segnalazioni analoghe anche in Bulgaria e in Repubblica Ceca, è al centro di una serrata indagine condotta da Polizia Postale e Polaria. L’ipotesi è quella di un’azione di disturbo sistemica e coordinata: nel corso di questa sola settimana si contano infatti circa una decina di falsi allarmi, di cui quattro avevano già coinvolto velivoli Ryanair in viaggio su rotte europee e in arrivo a Roma.

