di ROMINA MOSCONI
CIVITAVECCHIA – «Non sono in vena di polemiche, non è mio carattere, ma la verità va detta tutta senza ipocrisia. Non me ne sono andato via io di mia spontanea volontà: mi hanno invece messo in condizione di andarmene». Ad esprimersi così è l’ormai ex tecnico degli allievi del San Gordiano, Massimiliano Regio, il quale ha voluto mettere in chiaro alcune cose che non è proprio riuscito a digerire. «Mi hanno cercato e voluto fortemente e ora non capisco cosa è cambiato – ha proseguito Regio – forse sono stato troppo allenatore e mi sono interessatopoco di tutto il resto. Ho allenato con serietà i ragazzi e come sempre l’ho fatto con la massima profesionalità e con tanto di patentino. Abbiamo disputato 4 partite vincendone 2 e perdendone altrettante. Non cerco alibi alle sconfitte ma non eravamo a formazione al completo e quindi non capisco cosa c’è da recriminare. Martedì mi ha chiamato il Ds Massotti e mi ha detto che dovevo fare da coadiuvatore ad un altro tecnico (Marco Fattori, ndr) Fattori perchè stando a ciò che mi hanno farfugliato sono troppo buono e calmo e visto che il gruppo è particolare c’è bisogno di uno con più polso. Messa così la situazione non ho potuto non andarmene. Dal punto di vista dell’orgoglio non si può accettare una situazione simile. Martedì sera sono andato in segreteria e i ragazzi mi hanno fermato delusi chiedendomi le motivazioni delle mie dimissioni e io gli ho spiegato che non me ne ero andato. Vedere i ragazzi delusi è stata dura e lo è ancor più visto che ancora non mi hanno spiegato bene i motivi per cui hanno deciso di non accordarmi più la fiducia. Fino a ieri ero solo arrabbiato oggi ho smaltito un pò e resta la delusione profonda».
Regio poi ha voluto togliersi anche un altro sassolino dalla scarpa mettendo in chiaro che la sua esperienza con il San Gordiano si chiude qui: «Questa società che parla tanto di sociale e poi dopo due sconfitte manda via l’allenatore di una squadra giovanile non mi sembra il massimo, quindi – ha concluso l’ex tecnico gialloblu Massimiliano Regio – non meritano assolutamente la mia professionalità e la mia esperienza e quindi non è vero che resto in società con altre mansioni. La cosa più assurda è che mi hanno fatto rinunciare ad altre proposte ed ora invece sono costretto a restare fermo, e per uno con la passione per il calcio come me questo non è facile da digerire. Comunque auguro il meglio ai ragazzi della mia ex squadra e spero che tutti loro abbiano tante soddisfazioni».

