Sport
22 Aprile 2013
Calcaterra fallisce il pari, la Serbia vince e prende il largo

Si affievoliscono le speranze del Settebello di qualificarsi per la Final Wight della World League e di conseguenza di partecipare il prossimo anno alle Olimpiadi di Pechino. L’altra sera a Pescara, nella prima gara del girone di ritorno della prima fase, gli azzurri hanno perso 10-9 lo scontro diretto con la Serbia che ha portato così a cinque le lunghezze di vantaggio sulla nazionale italiana di pallanuoto ed hja mantenuto il primato che vale appunto il passi per le finali di Berlino. Capitan Alessandro Calcaterra è stato protagonista nel bene e nel male della sfida: prima ha segnato due reti molto belle e sioprattutto molto pesanti, ma nel finale ha sprecato con l’uomo in più una ghiotta occasione per pareggiare il confronto e lasciare così apertissimo il duello per il primo posto. Ora invece ai serbi basterà amministrare il vantaggio nei prossimi tre confronti e l’Italia anche battendo in sequenza Montenegro e Germania e Grecia potrebbe non farcela. Un vero peccato anche perché il fatto di essere stati inseriti nel girone dei tedeschi (padroni di casa e dunque qualificati di diritto) aveva reso fin dal sorteggio complicata la qualificazione, ma sia a Pescara che all’andata Novi Sad, Calcaterra e soci hanno giocato alla pari (se non meglio) della Serbia, ma in entrambi i casi sono stati punti dagli episodi.