di MASSIMILIANO MAGRI’
La votazione è arrivata solo a tarda serata, intorno alle 23, dopo un dibattito interminabile, durato quasi otto ore. L’assise ha infine approvato con 19 voti favorevoli e 10 contrari le linee programmatiche illustrate nel corso della precedente seduta dell’assise dal sindaco Moscherini. Nessuna polemica accesa, visto che, come hanno sottolineato molti dei principali esponenti dell’opposizione, parte del programma è da ritenersi condivisibile, sebbene molti dubbi restino sulla realizzabilità di alcuni progetti e sulla distanza esistente ancora su temi come il carbone e il terminal Cina. Netto su questo argomento Nicola Porro, che ha anche annunciato la propria rinuncia a far parte del Consorzio Universitario. Da Mauro Guerrini e Marietta Tidei sono invece giunte richieste esplicite al Sindaco in merito alla reperibilità delle risorse. L’esponente diessina ha speso parole di consenso rispetto all’atteggiamento fermo mostrato dal primo cittadino rispetto ad Etruria Servizi, ma ha anche chiesto che chi in questi anni ha sbagliato paghi. Il mastelliano Scotti ha invece sottolineato come dall’opposizione siano giunte solo critiche tenui rispetto al programma, mentre Piendibene ha chiesto impegni in materia di difesa del territorio e sulla tutela di aziende pubbliche come Etm. Toni duri infine dal verde Manuedda, che, contestando la posizione dell’amministrazione su tutte le questioni che investono l’ambiente, ha infine augurato «un pessimo lavoro al sindaco e alla maggioranza», con l’augurio di non riuscire a realizzare il programma. Una seduta dunque senza scossoni. Gli unici sussulti sono stati dovuti alle due interruzioni della seduta. La prima chiesta dal consigliere Fiorentini, che, secondo indiscrezioni, avrebbe accampato pretese in merito alla commissione Urbanistica, dichiarandosi pronto a denunciare pubblicamente la disattenzione del sindaco nei confronti della Nuova Dc. Dissenso però poi rientrato. Problemi più seri sembrano invece essere sorti nella minoranza, i cui rappresentanti, al rientro dalla seconda sospensione chiesta da Marietta Tidei, non erano tra i banchi. Ciò che ha trattenuto i consiglieri, infatti sarebbe il mancato accordo in merito all’atteggiamento da mantenere rispetto alle linee programmatiche, sulle quali alcuni avevano annunciato durante il dibattito voto negativo, ma sulle quali parte del centro sinistra avrebbe preferito una più cauta astensione. Nella tarda serata di ieri è infine arrivato anche il voto sulle commissioni, che, su proposta del sindaco, sono ben dieci, ciascuna composta da soli sette membri, dei quali quattro della maggioranza e ben tre dell’opposizione.


