Sport
22 Aprile 2013
Il ko col Terracina apre la crisi della Cestistica

Terzo stop consecutivo per la Mercurio Cestistica che al Palasport alza bandiera bianca contro la capolista Terracina 74-87 (13-22; 36-45; 48-61 i parziali). Tiziano Carradore riesce finalmente a schierare quella che è la miglior formazione possibile, ma troppi elementi (Lupo e Baroncini su tutti) non sono al top della condizione e il gioco ne risente in maniera rilevante. Il Terracina dimostra di meritare il primato in classifica: squadra tosta, cinica e con frombolieri di tutto rispetto parte subito bene e chiude il primo quarto avanti di nove punti. Avvio di secondo tempo con break ospite di 10-3 dopo 2’: i rossoneri si ritrovano doppiati 16-32. La squadra pontina sembra controllare, ma la Cestistica non ci sta e riduce lo svantaggio arrivando all’intervallo lungo sul 36-45. Alla ripresa sono ancora gli ospiti ad allungare, ai ragazzi di Carradore non riesce più nulla con percentuali di tiro davvero troppo modeste per impensierire gli avversari. Per colmo di sfortuna Baroncini appoggia male la caviglia ed è costretto ad abbandonare la contesa privando la Cestistica dei suoi preziosi centimetri nelle aree colorate. Il terzo intertempo recita 61-48 per la capolista. Nella quarta frazione si inizia con la sagra degli errori da ambo le parti, Polozzi e compagni producono il massimo sforzo però arrivano solo a -9, dopo il Terracina torna ad aumentare il divario con autorità e non soffre più fino alla sirena conclusiva. «Abbiamo tirato veramente male – dichiara deluso coach Carradore – i tiri liberi poi sono stati un vero incubo. Purtroppo è un momento delicato, agli altri riesce tutto facile mentre noi fatichiamo terribilmente anche a fare le cose più semplici. Allo stato attuale il primo posto diventa una chimera, dobbiamo recuperare tranquillità e forma fisica per arrivare nelle prime quattro posizioni alla fine della regular-season».Questo lo score rossonero:
Cutigni 9, Baroncini 7, Fiorentini 8, Polozzi 20, Rinaldi 3, Lupo 9, Taraddei 17 e Corradini 1. N.e. Crisostomi e D’Alessandro.