LISBONA (PORTOGALLO) – Ancora no, non è finita la storia tecnica e quella professionale tra Cristiano Ronaldo e la nazionale portoghese. Incredibile ma vero. A 41 primavere, due in più dell’illustre collega Lionel che il prossimo sei ottobre si appresenterà a salutare l’Argentina al Monumental, CR7 prosegue la sua storia con la nazionale lusitana.
Se nell’immaginario e nel pensiero comune e popolare tutti si aspettavano l’addio dopo l’ultimo Mondiale, non soltanto per motivi anagrafici e quindi gestione del proprio corpo e delle proprie energie esattamente come Messi ma anche perché Nations League o Europei competizioni immediatamente all’orizzonte le vanta già in bacheca, eccolo il vero Cristiano Ronaldo: l’infinito, che stupisce ancora.
233 apparizioni in maglia lusitana, 146 gol. Forse ambisce a far cifra tonda, chiudere a 150, quei 4 gol in più che contano per il vero obiettivo personale per cui la gente credeva continuasse a giocare, ovvero quota 1000. Invece eccolo lì, ancora a disposizione di colleghi e compagni oltre due decenni più giovani di lui. A disposizione di Jorge Jesus, con cui conserva rapporto forte dai tempi sauditi; ma più nel profondo, se vogliamo, a disposizione della sua patria.
Cristiano è stato infatti ufficialmente convocato per le gare di Nations League che impegneranno la nazionale portoghese nel corso di questa lunga sosta. Due volte con la Norvegia di Haaland, quindi Galles e la stessa Danimarca. Debuttò con quei colori quando aveva 18 anni, oggi ne ha 41; la finale di Nations ci sarà quando ne avrà 42. Chissà. Incredibile ma vero, Cristiano ancora in prima fila.

