di ANTONIO FONTANELLA
È un lungo lunghissimo dibattito quello che si è aperto in Consiglio Comunale. Una seduta protrattasi fino a tarda sera e che si è caratterizzata con interventi soprattutto da parte dell’opposizione, che ha espresso parere negativo sulle linee programmatiche illustrate dal sindaco durante lo scorso Consiglio Comunale. Nessuna polemica accesa, visto che, come hanno sottolineato tutti i principali esponenti, parte del programma è condivisibile, sebbene molti dubbi restino sulla realizzabilità di alcuni progetti e sulla distanza esistente ancora su temi come il carbone e il terminal Cina. Chiaro su questo argomento Nicola Porro, che ha anche chiarito la propria posizione in merito alla proposta di far parte del Consorzio Universitario. Da Mauro Guerrini e Marietta Tidei sono invece giunte richieste esplicite al Sindaco in merito alla reperibilità delle risorse. L’esponente diessina ha anche speso parole di consenso rispetto all’atteggiamento fermo mostrato rispetto ad Etruria Servizi, ma ha anche chiesto che chi in questi anni ha sbagliato paghi. Il mastelliano Scotti ha invece sottolineato come dall’opposizione siano giunte solo critiche tenui rispetto al programma, mentre Piendibene ha chiesto impegni in materia di difesa del territorio e sulla tutela di aziende pubbliche come Etm. Toni duri infine dal verde Manuedda, che contestando la posizione dell’amministrazione su tutte le questioni che investono l’ambiente, ha infine augurato «un pessimo lavoro al sindaco e alla maggioranza», con l’augurio di non riuscire a realizzare il programma. Una seduta dunque senza scossoni. Gli unici sussulti sono stati dovuti alle due interruzioni della seduta. La prima chiesta dal consigliere Fiorentini, che, secondo indiscrezioni, avrebbe accampato pretese in merito alla commissione Urbanistica, dichiarandosi pronto a denunciare pubblicamente la disattenzione del sindaco nei confronti della Nuova Dc. Dissenso però poi rientrato. Problemi più seri sembrano però essere sorti nella minoranza, i cui rappresentanti, al rientro dalla seconda sospensione chiesta da Marietta Tidei, non erano tra i banchi. Ciò che ha trattenuto i consiglieri, infatti sarebbe il mancato accordo in merito all’atteggiamento da mantenere rispetto alle linee programmatiche, sulle quali alcuni (Porro, Piendibene, Tidei) avevano annunciato durante il dibattito voto negativo, ma sulle quali parte del centro sinistra avrebbe preferito una più cauta astensione. A fine serata era anche prevista la votazione per la formazione delle 10 commissioni consiliari, del cui esito daremo conto nelle prossime edizioni. Certo è che, dei sette membri di ciascuna commissione, quattro saranno della maggioranza e ben tre dell’opposizione, elemento questo che potrebbe suonare come una sostanziale apertura della coalizione di governo nei confronti della minoranza. Nessuna indiscrezione invece circa le presidenze, che però difficilmente saranno cedute all’opposizione. Dunque i presidenti saranno certamente scelti i consiglieri in quota alla maggioranza, cioè Marino, Vitali, Cecchi e Reginella per la Commissione Affari Istituzionali; Marino, Balloni, Bergodi e Vitali per il Bilancio; Maruccio, De Marco, Bergodi e Scotti per i Lavori Pubblici; D’Angelo, Sbrozzi, Cecchi e Cerrone per l’Ambiente; Reginella, Fiorentini, La Camera e Scotti per le Attività Produttive; Nunzi, Balloni, Sbrozzi e Fiorentini per l’Urbanistica; D’Angelo, Roscioni, Cerrone e Nunzi per l’Istruzione; Maruccio, Iacomelli, Cecchi e Rosscioni per le Politiche Sociali; Reginella, De Marco, Roscioni e La Camera per il Commercio e infine D’Angelo, Balloni, Iacomelli e Vitali per lo Sport.


