«La delibera 76 con la quale si stabilisce il recesso dal Consorzio Nuovo Mignone, sancendone di fatto lo scioglimento, è illegittima». A sostenerlo sono i consiglieri di minoranza, dieci dei quali (gli altri si trovano fuori città) hanno presentato un’istanza di legittimità presso il difensore civico, perché, sostengono, simili atti non possono avvenire senza il consenso del Consiglio Comunale.
La delibera 76 prevede peraltro «l’avvio del procedimento di recesso con retrocessione del ramo di attività del Consorzio; di dare mandato al Sindaco, in quanto legale rappresentante dell’Ente, per ogni atto connesso e conseguente; di invitare gli uffici competenti ad attivarsi, per quanto di competenza, partendo dallo stato di consistenza delle infrastrutture e dell’attribuzione del relativo valore nominale». Tra le conseguenze immediate del recesso dal Consorzio c’è dunque lo scioglimento dell’ente, oltre al trasferimento del personale, degli eventuali debiti e dell’83% del patrimonio consortile, anche se, sottolineano i firmatari, «viene fatto riferimento ad un allegato la cui materia rientra comunque nelle competenze del Consiglio Comunale». Da qui la denuncia di quella che gli esponenti della minoranza non esitano a definire una prevaricazione e che ha provocato la decisione di ricorrere per un parere al difensore civico.
Proprio su questa figura istituzionale si incentra la seconda parte dell’iniziativa dell’opposizione, che sottolinea come la nomina dell’ex difensore civico a dirigente degli Affari Istituzionali, abbia creato un vuoto, che impedisce anche l’espletamento di una parte delle funzioni di controllo proprie del Consiglio Comunale. In una lettera inviata al presidente del Consiglio gli esponenti dell’opposizione sottolineano come «lungimiranza avrebbe voluto che tale designazione fosse avvenuta dopo che si fosse provveduto alla nomina di un sostituto. Tale atteggiamento – concludono i consiglieri – tra l’altro, è in palese contrasto con il coinvolgimento e le aperture alle minoranze che il Sindaco ha più volte manifestato». Gli esponenti di minoranza chiedono dunque al presidente di risolvere quanto prima la questione, di modo che il nuovo difensore civico possa immediatamente esaminare l’istanza di illegittimità presentata in merito alla vicenda dello scioglimento del Consorzio Nuovo Mignone.
Politica
22 Aprile 2013
''Nuovo Mignone, lo scioglimento è illegittimo''

