«E’ bastato che la mano del porto scrollasse l’albero della lista Saladini per far cadere dalla propria parte tre consiglieri come pere mature. E al primo tentativo. Ma al secondo, quello di eleggere il “sindaco del porto”, mi opporrò decisamente». Parola di Pietro Tidei secondo il quale «sono in ballo non solo i progetti di sviluppo e le prospettive della città che non può essere considerata come una gigantesca zona servizi dello scalo, ma l’idea stessa della democrazia e i principi di convivenza democratica».
«Dopo la parentesi buia degli ultimi giorni – aggiunge il diessino – se torniamo a ragionare di politica alla luce del sole, su questi temi, sul comune sentire di una cosa pubblica aperta, leale, disponibile al dialogo e non “ammaestrata” dalle economie e dai poteri forti, penso siano possibili intese altrettanto forti che si devono rinsaldare in breve tempo».
Politica
22 Aprile 2013
Tidei: "Mi opporrò all'elezione del sindaco del porto"

