Grosseto – Un tentativo di truffa telefonica ai danni di una libreria è stato sventato grazie alla prontezza del personale e alla tempestiva verifica della titolare, che ha deciso di raccontare l’episodio sui social per mettere in guardia altre attività commerciali.
Protagonista della vicenda è Federica Falconi, che ha segnalato quanto accaduto dopo essere stata contattata da una collaboratrice presente in negozio. Secondo quanto riferito dalla stessa Falconi, la telefonata era arrivata nel pomeriggio di domenica scorsa: un uomo, spacciandosi per tecnico della Mondadori, aveva sostenuto di dover effettuare aggiornamenti informatici sul sistema della libreria.
Nel corso della chiamata, l’interlocutore avrebbe chiesto alla dipendente di inserire un codice all’interno del programma di lavoro utilizzato sul computer. «Attenzione alle truffe telefoniche – ha scritto Falconi nel messaggio pubblicato online – la mia collega ha ricevuto una chiamata da un numero di cellulare di chi si è presentato come tecnico Mondadori, dicendo di dover eseguire aggiornamenti. Le sono state rivolte domande e fornite indicazioni piuttosto generiche, che inizialmente hanno creato confusione».
Insospettita dalla richiesta, la dipendente ha contattato subito la titolare mentre era ancora al telefono con il presunto tecnico. Falconi è rientrata rapidamente in libreria e ha interrotto la procedura prima che venisse eseguita qualsiasi operazione sul sistema informatico.
«Ho verificato personalmente che non ci fossero accessi remoti attivi, ad esempio tramite programmi come TeamViewer, e per fortuna tutto si è fermato alla sola telefonata: non è stato comunicato alcun dato e non è stata effettuata alcuna operazione», ha spiegato la titolare nel suo intervento pubblico, sottolineando l’importanza di mantenere alta l’attenzione di fronte a richieste inattese.
La segnalazione è stata inoltrata anche all’azienda di riferimento, mentre l’episodio viene ricondotto a un tentativo di cosiddetto vishing, una forma di truffa telefonica con cui i malintenzionati cercano di ottenere codici di accesso o credenziali per entrare nei sistemi informatici delle aziende. Una volta ottenuto l’accesso, i truffatori possono sottrarre dati sensibili, informazioni bancarie o installare software dannosi.
Proprio per questo Falconi ha deciso di condividere pubblicamente quanto accaduto, invitando commercianti e cittadini a diffidare da richieste telefoniche sospette. «Nessun servizio serio chiede codici o accessi tramite telefonate non verificate», ha ricordato, esortando a contattare sempre i referenti ufficiali prima di seguire istruzioni ricevute da interlocutori sconosciuti.

