Sport
22 Aprile 2013
Tour de force per Lestingi: dopo gli Eurojunior subito gli Assoluti

Dalla capitale dei diamanti Damiano Lestingi non poteva tornare che con due preziosi cadeaux. Due regali all’Italjunior e alla Cosernuoto, due titoli europei che consacrano il tritone LESTINGIcivitavecchiese ad altissimi livelli. Gli Eurojunior si sono rivelati, come nelle previsioni, un banco di prova o meglio un esame di maturità per il pupillo di Fabio De Santis che per la prima volta nella sua folgorante carriera si è ritrovato a gareggiare con tutti i riflettori puntati addosso. Ed è dura a 18 anni dover scendere in acqua con la pressione di non poter sbagliare, di dover non solo fare risultato, ma anche migliorare in continuazione i propri tempi. e la rassegna contientale giovanile di Anversa era cominciata anche in salita con una prestazione al di sotto delle aspettative (come il resto del quartetto azzurro) nella stafetta 4x100stile e quell’amaro argento nei 100 dorso, dove il titolo era sfumato per un solo secondo. Già punzecchiato dai critici, Damiano da vero campione ha cominciato a rispondere in acqua con prestazioni da vero campioni in un climax di successi ed emozioni: prima ha trascinato la 4x200stile ad un insperato podio (bronzo) e quindi in un week end tutto d’oro si è prima laureato campione europeo nei 200 dorso e poi ha chiuso col botto con la staffetta misti, che ha ipotecato il primo posto. Quattro medaglie sulle diciotto complessive vinte dagli azzurrini la dicono lunga su questo atleta che Fabio De Santis (che ad Anversa ha debuttato nello staff tecnico dell’Italjunior con un ottimo risultato) ha portato ai vertici del nuoto internazionale.

I COMMENTI – Damiano in acqua e Fabio a bordo vasca vivono ormai ogni gara con lo stesso turbine di emozioni. Sono sincronizzati e agli Eurojunior di Anversa il sodalizio ha funzionato alla perfezione. «Il bilancio – commenta il tecnico De Santis – è estremamente positivo nche in considerazione del livello della manifestazione che ha proposto nuovi atleti alla ribalta internazionale, ma anche tante conferme, come appunto Lestingi. Tornare a casa con due titoli e con uno perso davvero per un’inerzia (il riferimento è al centesimo che ha dato il titolo dei 100 dorso al britannico Loughran, ndr) ci riempie di gioia. Ho visto Damiano sempre sereno e concentrato, deciso a far bene con quella ‘‘fame di vittorie’’ che è il suo tratto distintivo. Bene anche i tempi: 55’64 nei 100 dorso, ovvero solo centesimi sopra il 55’58 dei Mondiali di Melbournei (record italiano juniores, ndr) e poi sotto i 2’ nei dorso (1’59’’7, ndr) con in pratica il tempo per gli Europei in programma ad Eindhoven a marzo del 2008. Stiamo lavorando bene, insomma, ma dobbiamo ancora limare qualcosa ed i margini di miglioramento sono palesi». Sulla stessa linea Lestingi, che da Anversa dopo l’argento nei 200 dorso non aveva nascosto un pizzico di rabbia, ma aveva poi aggiunto candidamente: «va bene così, può succedere anche questo, mi riscatterò nei 200 dorso». Il riscatto è arrivato puntualmente e con gli interessi vista la lezione subita da Loughran, giunto al traguardo con quasi un secondo di distacco: «L’unico rammarico – ha detto Lestingi a proposito di questa gara – e che potevo chiudere con un tempo ancora migliore se non avessi forzato tanto nella pDErima parte della gara e così nell’ultima parte ho pagato un po’ di stanchezza». Da vero campione Damiano non si accontenta mai ed è giusto che sia così, ma anche se in acqua sembra un extraterrestre, archiviate le fatiche si congeda così: «è stata una stagione intensa, la scuola è andata bene e voglio ringraziare i miei genitori perché senza di loro non sarei arrivato fin qui».

UN BIENNIO MAGICO – Con le quattro medaglie vinte ad Anversa si fa sempre più ricco il palmares di Damiano Lestingi, che in quest’ultimo biennio ha raggiunto risultati incredibili. Nella massima rassegna continentale giovanile appena conclusasi ha bissato i due titoli vinti lo scorso anno a Palma di Maiorca, cambiando però le specialità: nel 2006 si aggiudicò 100 e 200 dorso mentre questa volta ha fatto suoi 200 dorso e 4x100misti. L’exploit migliore restano però i Mondiali junior di Rio de Janeiro, che nell’agosto del 2006 gli fruttarono ben sette medaglie con ben quattro titoli iridati: tre con le staffette ed uno nei 100 dorso. Reduce da un’incetta di medaglie estiva, Damiano si è poi laureato campione italiano agli Assoluti di Imperia, guadagnandosi così la convocazione con la nazionale maggiore ai Mondiali di Melbourne. Benchè giovanissimo il pupillo di Fabio De Santis ha difeso i colori azzurri egregiamente nei 100 e nei 200 dorso e poi ha contribuito in maniera decisiva al sesto posto della staffetta misti, che nell’occasione ha anche stabilito il nuovo record italiano.

E IL TOUR DE FORCE CONTINUA AGLI ASSOLUTI  – Non è ancora arrivato il momento del meritato riposo per Damiano Lestingi. Oggi gli azzurri sono tornati in Italia, ma dopo l’atterraggio a Milano, la comitiva si è spostata a Pesaro, dove domani scattano i campionati Italiani Assoluti estivi. Un appuntamento molto importante con in palio oltre ai titoli tricolori anche i passi per Europei ed Olimpiadi. Lestingi si presenta ai blocchi di questa manifestazione ovviamente con forti ambizioni, ma non certo al top della forma dopo una settimana densa di gare. Reduce dalle fatiche di Anversa e con un viaggio aereo da smaltire, cercherà di recuperare le energie e l’orientamento è quello di limitare gli appuntamenti. Domani sono in programma i 200 dorso (batterie la mattina e finale di pomeriggio), giovedì i 50 (eliminatorie e semifinali di mattina e finale il pomeriggio) e venerdì i 100 dorso (ai quali potrebbe però rinunciare) oltre alle staffette (sicuramente la 4×100 misti e forse la 4x200stile) con l’Anienee