Uno stuolo di consulenti pagati dai cittadini civitavecchiesi e i dirigenti comunali ridotti al ruolo di poco più che passacarte.
Sono queste le ultime iniziative assunte dal commissario straordinario Giovanna Iurato, che stanno scuotendo il Pincio e causando non poco malumore all’interno degli uffici comunali.
Alla base della decisione ci sarebbe, stando alle indiscrezioni che trapelano da Piazzale Guglielmotti, la scarsa fiducia che il commissario riporrebbe in gran parte della struttura comunale, tanto da voler affidare a persone di sua fiducia (tra le quali peraltro non figura alcun civitavecchiese, ma provenienti per lo più dalla capitale) la gestione delle questioni più spinose. Una situazione che vede quindi i dirigenti del Pincio costretti a sottoporre ogni documento a questo ‘‘pool di esperti’’, chiamati ad esaminarne ogni aspetto, prima di mandarli alla firma.
Prassi questa del tutto inconsueta e che anzi costituisce una anomalia, visto che questi consulenti vengono retribuiti direttamente dal Pincio, anche se al momento non è dato sapere il loro compenso.
Inevitabile a questo punto chiedersi se alla base di una decisione così radicale, come quella di creare (con ben due subcommissari e un equipe di consulenti) una sorta di ‘‘amministrazione ombra’’, mettendo di fatto all’angolo i dirigenti, ci siano ragioni sufficientemente gravi. Anche se, qualora così fosse, i cittadini avrebbero forse il diritto di esserne informati.
Amministrazione
22 Aprile 2013
Un pool di consulenti per il commissario


