POCO PRIMA DELL’ARRIVO DEGLI AGENTI L’UOMO SI È DATO ALLA FUGA
“Mirava alla gola, ho cercato di proteggermi il collo con le mani” ha detto terrorizzata la donna ai poliziotti e al personale sanitario nel frattempo intervenuti.
L’uomo, poco prima dell’arrivo della Polizia, si è dato alla fuga sottraendo la borsa della donna e facendo perdere le proprie tracce ma ha continuato a perseguitarla nei giorni successivi. A mezzanotte di domenica 13 maggio ad Arezzo, nell’appartamento di un amico italiano dove la donna aveva nel frattempo trovato rifugio, si è ripresentato l’aggressore che dopo aver forzato la porta d’ingresso dello stabile ha cercato di sfondare la porta di casa inveendo contro la donna e minacciandola di morte. Anche in questo caso tuttavia, intuito che stava arrivando la Polizia, l’uomo si è dato a precipitosa fuga. (Agg. 16/ ore 21,21)
LE MINACCE DI MORTE SONO CONTINUATE
Le minacce di morte sono continuate anche la mattina di lunedì 14 quando l’uomo, raggiunta telefonicamente la propria convivente, ha continuando a insultarla promettendo che gliela avrebbe fatta pagare con la vita. Questa mattina gli uomini della Squadra Mobile hanno individuato l’aggressore alla Stazione di Arezzo e gli hanno messo le manette. L’uomo verrà associato al Casa Circondariale di Arezzo. (Agg. 16/ ore 21,29)

