La preside: "Crocifissi? Non ne abbiamo"
Scuola e Università
19 Novembre 2018
La preside: "Crocifissi? Non ne abbiamo"

FIUMICINO – Non si placa la polemica sull’assenza di crocifissi in classe in una scuola di Fiumicino. Dopo la denuncia del senatore De Vecchis, è arrivata sul profilo social del sindaco Esterino Montino il chiarimento della professoressa Maria Pia Sorce, dirigente scolastica del plesso di via Rodano. «Riguardo la notizia che in questi giorni è apparsa sui giornali e sui social – afferma nel video la dirigente scolastica, che riportiamo fedelmente – , in riferimento a un fatto accaduto in uno dei miei plessi scolastici, notizia che riporta che alcuni  docenti abbiamo tolto i crocifissi dalle aule, posso dire che al momento, da un’indagine fatta anche con la mia referente di plesso, non risulta alcun nominativo al riguardo. Chiaramente farò luce e chiarezza su questa questione, sottolineando però che l’Istituto prende le distanze da questo tipo di indicazioni, in quanto siamo una scuola che tutela, salvaguarda e rispetta tutte le religioni e tutte le posizioni etiche e morali dei nostri studenti e delle nostre famiglie, come abbiamo fatto da sempre e da anni. Quindi anche nel rispetto dei valori tradizionali che ci caratterizzano. Quindi questa è una notizia che ritengo importante dare, considerando anche che attualmente non in tutte le aule sono presenti dei Crocifissi, già da tempo, in quanto il numero di cui siamo dotati è inferiore rispetto al numero occorrente». (agg. 19/11 ore 8.17) segue

IL CHIARIMENTO DEL SINDACO. «La professoressa Maria Pia Sorce, dirigente scolastica della scuola di via Rodano – ha affermato il Primo cittadino – con questo video conferma quanto già dichiarato a noi sabato scorso a proposito delle polemiche sul crocifisso nelle aule. La ringrazio per questo ulteriore chiarimento e considero chiusa la vicenda». (agg. 19/11 ore 9)

LA SPIEGAZIONE NON CONVINCE LA LEGA. Una spiegazione che non convince la Lega. «La sottolineatura della dirigente scolastica sulla mancanza del Crocifisso in classe, in un plesso a Fiumicino, descrive una realtà ben più grave dell’iniziativa di un singolo nel togliere il simbolo della cristianità». Lo sottolinea un comunicato a firma dei consiglieri della Lega, Stefano Costa e Vincenzo D’Intino, dopo la polemica innescata dal senatore William De Vecchis. «Affermare che la scuola non ne ha in dotazione sufficiente, vuol dire che nessuno, a nessun livello, si è preoccupato di spendere pochi euro per mantenere viva la tradizione religiosa e culturale italiana. Vuol dire che la mancanza non è episodica ma strutturale, la disattenzione non è causale ma costante. Questo fa il paio con l’esposizione di bandiere italiane talmente lise che rasentano il vilipendio. Certo si dirà che i problemi sono altri, dalle dotazioni in classe ai libri di testo, dalla sicurezza alla pulizia. Tutto vero, e infatti più volte denunciato anche da noi, su diversi plessi del territorio. Ma abdicare ai valori, ignorare i simboli, rappresenta il primo passo per perdere le nuove generazioni. Senza tutelare memoria, storia e identità, non si costruisce alcun futuro». (agg. 19/11 ore 9.30)