L’attesa è finita. Stasera l’appuntamento più importante della primavera della Lazio, quello che deciderà se sarà finale di Coppa Italia o se i sogni di gloria tramonteranno definitivamente al Gewiss di Bergamo. Stasera tra Atalanta e Lazio atto secondo: si riparte dal 2-2 dell’andata, quando Musah spense l’entusiasmo e annullò Dia, togliendo la possibilità alla banda Sarri di presentarsi al ritorno con due risultati su tre.
Tutto aperto comunque, anzi apertissimo. Le fiches vanno sui nerazzurri: più solidi, in casa rendimento quasi inespugnabile. Sarri lo sa, ma ha vinto a Napoli e per matrice quest’anno Lazio più team da trasferta: denso, stretto ed equilibrato 433 con falso nueve a sposar tagli e ripartenze, ecco perché stasera può tornare Maldini là davanti. Ancora Cancellieri, Zaccagni a caccia di riscatto, a centrocampo la star è Taylor. E’ l’appuntamento dell’anno. Quello che può riscattare una stagione a tante ombre e pochissime luci, tecnicamente mesta di metà classifica e di piena e tumultuosa contestazione a proprietà Lotito.
Tra mercato bloccato e silenzi assordanti, dunque, stasera l’ultimo interruttore da accendere. Sarri sogna un’ultima gioia, sogna di chiudere in bellezza, riportando allo stadio tutte quelle persone che ieri hanno prima spinto a Formello poi soffiato a Fiumicino. Un atto d’amore, nel momento più importante. Perché stasera, per una notte, anche Lotito passa in secondo piano: al primo, sempre e solo la Lazio.

