MILANO – Uno dei temi più dominanti al centro dei riflettori milanesi delle ultime 24 ore è senz’altro la vicenda che legherebbe calciatori professionisti allo sfruttamento di escort e prostituzione sin dai tempi del Covid, precisamente stagione 2019/2020.
Un giro che abbraccia fortemente lo sport. Per ricostruire la vicenda che sta vertiginosamente conquistando sempre più le prime pagine nazionali, dall’indagine della Procura di Milano all’ordinanza della Gip Chiara Valori, sono finiti agli arresti domiciliari il 37enne Emanuele Buttini e la compagna Deborah Ronchi, di 38 anni. Entrambi fondarono la Ma.de. Milano, si faceva chiamare così la società di pubbliche relazioni ed organizzazione di eventi, attivissima dunque per anni nel campo della movida milanese. Coinvolgente 26 locale, con sede a Cinisello Balsamo. Di mezzo agli arresti anche i partecipi, le loro braccia, Alessio Salamone e Luz Luan Amilton Fraga.
Un tour di cene galanti che poi confluivano in serate tra discoteche, tavoli e stanze segrete e locali prive che raccoglievano le adesioni di protagonisti del mondo dello sport. Nei prive anche diversi casi di “droga della risata”. Il tutto, per chi volesse, prima di chiudere la nottata con delle escort, giovanissime, sia italiane che straniere, alcune provenienti anche dal mondo dello spettacolo.
Sul conto della società un milione e duecentomila euro di incassi, 450mila di bonifici tramite Revolut da calciatori professionisti. Secondo l’inchiesta, il numero di giocatori coinvolti ammonta ad oltre settanta, coinvolti ma non indagati in quanto non hanno commesso reati. Nei tabulati e nelle intercettazioni risulterebbe pure un pilota di Formula 1. Una ragazza, durante un rapporto sessuale, sarebbe pure rimasta incinta. Tra i calciatori spiccano nomi altisonanti che coinvolgono Juve, Milan ed Inter: da Leao a Bastoni, fino a Bastoni e Carlos Augusto, passando per calciatori della nazionale come Scamacca e Calafiori.

