TOLFA – Riscontro molto positivo per il Progetto “In strada sicuri” proposto dal Moto club Rugged di Tolfa proposto nei giorni scorsi agli alunni di Tolfa. Il progetto di sensibilizzazione “In strada sicuri” è arrivato quindi anche nelle terze medie di Tolfa, dove il Motoclub Rugged, supportato dalla polizia stradale di Civitavecchia è riuscito anche a trasmettere ai giovani studenti il senso civico che sempre più manca a ognuno di noi mentre si è alla guida. Gli argomenti trattati dal comandante Stefano D’Orinzi e dall’ispettore Alessandro Cecchelli hanno stimolato i ragazzi, rendendoli partecipi con interventi e domande, tali da far passare le due ore messe a disposizione dalla scuola, molto velocemente. “Trascurando volontariamente tutta la parte inerente al codice stradale, il progetto si è concentrato esclusivamente sul controllo delle emozioni e sui comportamenti che ne derivano quando si è soggetti di infrazioni o comportamenti poco corretti in strada – spiega Emiliano Bartoli dell’MC Rugged – l’esempio più comune fatto dal comandante D’Orinzi è stato l’attesa al semaforo, un evento di per se, quasi quotidiano ma che può generare ansia e disagio chi in quel momento va particolarmente di fretta (praticamente tutti), producendo comportamenti irresponsabili e potenzialmente pericolosi. Diverso è mantenere l’autocontrollo a velocità elevate, dove la pericolosità di un’azione sbagliata amplifica esponenzialmente la possibilità di fare incidenti. Altra piaga è l’uso improprio del cellulare, che oltre ad essere elemento in assoluto di distrazione alla guida è causa anche dell’aumento significativo di investimenti sugli attraversamenti pedonali, anche per colpa degli stessi pedoni che sempre di più sono assorbiti totalmente dal telefono, trascurando tutto ciò che gli accade intorno. I temi affrontati anche grazie a video ben realizzati, hanno fatto emergere il concetto che mettersi alla guida è un“lavoro”e va fatto nel rispetto della propria vita e di quella altrui, semplicemente perché è una e dobbiamo preservarla il più possibile, come afferma sempre l’ispett. Cecchelli”. L’incontro si è poi concluso con la presenza del sindaco di Tolfa, Luigi Landi che, sensibile a queste tematiche, è voluto essere presente per portare anche il supporto dell’amministrazione comunale. “Come presidente vorrei ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile il proggetto ed un particolare abbraccio a Stefania, la mamma di Simone Mondello, che – ha concluso il presidente dell’MC Rugged Emiliano Bartoli – ancora una volta, con tutta la sofferenza che porta nel cuore, è riuscita a trovare la forza di parlare da genitore a tutti i ragazzi. Siamo orgogliosi di questo nuovo progetto intrapreso: è stato difficile organizzare tutto al meglio per riuscire a sensibilizzare dei ragazzi su un argomento così importante come la sicurezza stradale; per la riuscita di questo evento ringraziamo tutti gli sponsor che ci hanno finanziato, senza di loro niente di tutto questo sarebbe stato possibile. Inoltre un grazie va alle istituzioni e alle forze dell’ordine sempre fondamentali nell’ambito educativo-stradale”.

