ROMA – Evidentemente no, non ha ancora voglia di smettere. Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, rilancia ambizioni tricolori. Quelle di riprendersi lo scettro federale, tornare 12 anni dopo alla presidenza della FIGC.
Già. Intercettato dai media presenti sul posto in occasione del Premio Bearzot, Abete ha ammesso che chiederà alla sua Lega di presentare ufficialmente la sua candidatura unitaria in sede di elezioni del presidente Federale, a seguito del crollo a furor di popolo del regno Gravina.
Se in testa c’è chiaramente Giovanni Malagò, per cui spingono le grandi forze della Lega Serie A che ieri ha sciolto le riserve ed ha scelto di convergere sull’ex presidente della Fondazione Milano Cortina nonché per anni numero uno del CONI, anche Giancarlo Abete vuol dunque giocarsi le sue chance. Anche perché conosce la Federazione, tra l’altro: per lui sarebbe un ritorno, in quanto in sella per due mandati dal 2007 al 2014.
E attenzione, di carte ne ha. Perché se arriverà il nullaosta del calcio che gestisce ovvero quello dilettantistico, in sede di elezioni il voto LND peserà al 34%, quasi il doppio della Lega Seria A, la quale ammonta un potere elettorale del solo 18%. Siamo soltanto a marzo ma già siamo pronti ai due candidati favoriti: sarà testa a testa all’ultimo sangue?

