TARQUINIA – Cinquanta studenti sono arrivati all’IIS Vincenzo Cardarelli. Partito anche il primo step del 3° progetto “Erasmus +” al quale ha aderito la scuola superiore della cittadina, grazie alla disponibilità dei suoi docenti, della professoressa Carla Prioreschi e della dirigente scolastica Laura Piroli. A partecipare a questo progetto: Sehit halit yasar mine Ortaokulu -Adana, Turchia (Coordinatore);la Fundacion San Juan y San Pablo –Ibi, Spagna; Liceul Teoretic “Ion Gh. Rosca” -Osica de Sus, Romania; IIS” Vincenzo Cardarelli” Tarquinia –Italia. Gli scopi del progetto sono il miglioramento delle competenze su coding e robotica, delle abilità ICT e dell’utilizzo degli strumenti digitali, delle capacità linguistiche, nella propria e in inglese; lo sviluppo delle capacità sociali, di comunicazione, pensiero critico e social skillse; la promozione delle diversità culturali e sociali.Promozione di un atteggiamento sano e positivo nei confronti delle istituzioni scolastiche e contro il prematuro abbandono degli studi. Il professor Glauco Antoniacci spiega come si sono svolte le giornate tarquiniesi : “Gli studenti hanno utilizzato il primo giorno un linguaggio di programmazione denominato “scratch” con assegnati esercizi (mini giochi) propedeutici a strutture base di informatica. – riferisce Antoniacci che ha tenuto le lezioni – Mercoledì abbiamo affrontato il linguaggio visual basic (gioco dei dadi: loro contro il computer ), mentre nel pomeriggio si è svolto un seminario tenuto da me sul teorema di Bohm e Jacopini , teorema fondamentale dell’informatica”. I ragazzi hanno anche potuto effettuare visite guidate e godere anche di tempo libero per conoscere il loro partner italiano: giovedì c’è stata la visita a Tarquinia con escursioni all’oasi delle Saline,al museo Etrusco e alla necropoli, riferiscono le professoresse Ciurluini e Cappellacci. «Martedì pomeriggio – aggiunge la professoressa Pallottini – abbiamo effettuato una visita a Tuscania e siamo stati ricevuti dal sindaco Bartolacci – è stata una bella esperienza e impegnativa, visto il numero cospicuo che partecipa a questo progetto, ma assai gratificante» . «Un’esperienza formativa anche dal punto di vista umano – aggiunge Antoniacci – Gli studenti spagnoli sono stati ospitati dai nostri ragazzi , mentre le altre delegazioni hanno fruito di alberghi e bed and breakfast».

