PaP, Forum Ambientalista #sirifiuta e scrive alla Città Metropolitana
Amministrazione, Energia e ambiente
6 Giugno 2020
PaP, Forum Ambientalista #sirifiuta e scrive alla Città Metropolitana

CIVITAVECCHIA – Sul porta a porta si registra l’intervento del Forum Ambientalista, che annuncia l’adesione all’iniziativa di protesta davanti al Pincio indetta per il 18 giugno dai Comitati cittadini per chiedere il ritiro della delibera del Comune per il ritorno alla raccolta in strada per la zona 1, e di aver informato la Città Metropolitana di Roma su quanto sta avvenendo a Civitavecchia rispetto ai cambiamenti previsti nel servizio di raccolta differenziata.

“Al di là delle rassicurazioni verbali e delle parole del Sindaco Tedesco in diverse interviste, – sottolineano dal Forum Ambientalista . ad oggi la raccolta differenziata porta a porta muore sotto gli unici due atti scritti finora prodotti da questa Amministrazione: la delibera 47/2020 che stabilisce di ‘di procedere… a partire dal mese di Luglio 2020, al passaggio alla raccolta differenziata stradale relativamente alla ZONA 2’ e, notizia recente, i nuovi turni di lavoro degli addetti alla raccolta porta a porta ai quali è stato abolito il turno notturno, senza avvisare i cittadini, fatto che creerà ulteriore confusione e disagi, aumenterà l’abbandono indiscriminato di rifiuti su strade e marciapiedi e influirà pesantemente sulle qualità e quantità dei rifiuti differenziati con un conseguente aumento di quelli indifferenziati.Di fatto l’Amministrazione Comunale sta procedendo alla completa destrutturazione della raccolta porta a porta senza nemmeno avere il coraggio di dichiararlo, con buona pace delle pratiche virtuose e di quella percentuale di oltre il 70% raggiunta nei primi mesi. I danni sono già evidenti e sono sotto gli occhi di tutti. Una scelta che oltre ad essere economicamente miope e dannosa per l’ambiente, determina un vero e proprio danno all’erario pubblico, vanificando l’investimento di oltre tre milioni di euro approntato da Città Metropolitana e Comune per avviare il servizio.

Proprio per evitare sperpero di denaro pubblico e l’abbandono della pratica virtuosa del porta a porta, che, vale evidenziare, sono obiettivo sancito negli atti programmatori della materia a livello regionale e non solo, che abbiamo ritenuto doveroso scrivere alla Città Metropolitana per segnalare quanto sta avvenendo e chiedere, qualora il Comune non tornasse indietro sulle decisioni assunte, il blocco del contributo dalla stessa erogato con vincolo specifico al progetto approvato (ovvero il porta a porta), ponendo in evidenza anche che, la tempistica programmata per le modifiche delle modalità di raccolta differenziata posta all’indomani (luglio 2020) dello scadere dei 12 mesi di rendicontazione obbligatoria (giu. 2019 – giu. 2020) ai fini dell’erogazione del saldo, appare come un artificio burocratico per poter acquisire l’importo residuo di €. 1.108.575,50 senza dover dar conto del mancato rispetto del progetto finanziato. Ovvio che qualora ciò si verificasse non esiteremmo a rivolgerci alla Corte dei Conti”.

Sulla importante questione, l’organismo chiama alla mobilitazione la cittadinanza in difesa del territorio e del proprio futuro non solo dal degrado e dai rifiuti, ma anche dalle incognite inceneritore e megadiscariche, rimarcando che solo una raccolta virtuosa di rifiuti con alta percentuale di frazione differenziata, che solo il porta a porta garantisce, può sconfiggere.