Garlasco arriva al mare: Giletti porta il caso del secolo sotto le stelle di Santa Severa
Cultura e Spettacoli
26 Giugno 2026
Garlasco arriva al mare: Giletti porta il caso del secolo sotto le stelle di Santa Severa

Il 20 luglio il giornalista d’inchiesta salirà sul palco del castello medievale sul Tirreno per un talk dal vivo praticamente sold out. Il merito? Di una squadra — Regione Lazio, assessora Baldassarre, LazioCrea e Atcl — che ha trasformato un maniero in uno dei palcoscenici più amati d’Italia

SANTA SEVERA – Ci sono posti che sembrano fatti apposta per ospitare i grandi misteri. Il Castello di Santa Severa, con le sue mura medievali a picco sul Mar Tirreno, è uno di questi.

E allora non stupisce che il 20 luglio, sotto quel cielo estivo carico di stelle e di brezza salmastra, andrà in scena qualcosa di inedito: Massimo Giletti condurrà dal vivo un talk sul caso Garlasco, il delitto di Chiara Poggi che da quasi vent’anni non smette di scuotere l’Italia intera.

Quasi sold out. Novecentocinquanta posti a sedere, e a un mese dall’appuntamento sono praticamente esauriti. Non è un dettaglio da poco: significa che il pubblico non vuole soltanto seguire il caso in televisione, vuole esserci, fisicamente, in uno spazio che sa di storia e di suggestione, a sentire dal vivo la voce di chi ha trasformato Garlasco in uno degli approfondimenti giornalistici più seguiti d’Italia. Il programma ufficiale del castello recita, sobrio nella sua semplicità, “Garlasco: il caso riaperto. Dialogo tra scienza, diritto e cronaca.” Poche parole per descrivere quello che si preannuncia come uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate laziale.

Giletti, con il suo instancabile lavoro d’inchiesta, ha tenuto accesi i riflettori sul delitto con un’ostinazione rara nel panorama giornalistico italiano: perizie contestate, confronti accesi, testimoni che tornano a parlare dopo anni di silenzio. Portare tutto questo fuori dagli studi televisivi, dentro le mura di un castello medievale affacciato sul mare, è un’idea che ha qualcosa di cinematografico. L’organizzazione porta la firma di Carramusa Group.

Il castello come palcoscenico d’Italia

Ma per capire perché Santa Severa sia diventata la cornice naturale per un evento simile, bisogna fare un passo indietro. E riconoscere un lavoro lungo, paziente e straordinariamente efficace.

La rassegna “Vivi il Castello di Santa Severa 2026” — promossa dalla Regione Lazio, organizzata da LazioCrea e con la direzione artistica di ATCL – Circuito Multidisciplinare del Lazio — è quest’anno qualcosa di ancora più ambizioso rispetto alle edizioni precedenti. Un cartellone che va dal 1° giugno al 30 agosto, costruito come un grande palinsesto a cielo aperto, capace di rispondere a ogni gusto e ogni età: concerti dal vivo con Alexia, Sergio Cammariere, Noemi, Fabrizio Moro, Ermal Meta, Alex Britti, Gaia e Tony Esposito; cinema d’autore in collaborazione con la Cineteca Nazionale; teatro per famiglie e ragazzi; opera lirica con L’Elisir d’amore di Donizetti e il Recital Lirico della Fabbrica del Teatro dell’Opera di Roma; danza con il Balletto di Roma e il Gala delle Stelle Danzanti; mostre, showcooking, tornei di bridge e scacchi, e una rassegna letteraria — “Libri e Calici” — che abbina la presentazione di romanzi a degustazioni di vini del territorio.

Tutto questo nella stessa location. Tutto questo gratuitamente, per la maggior parte degli appuntamenti.

La squadra che ha reso possibile tutto questo

Dietro ogni estate di successo c’è una regia precisa. Nel caso di Santa Severa, quella regia porta il nome di istituzioni che hanno creduto nel progetto con determinazione crescente, anno dopo anno.

La Regione Lazio ha messo a disposizione il complesso monumentale di sua proprietà — gestito da LazioCrea d’intesa con il Ministero della Cultura e il Comune di Santa Marinella — e ha investito in una visione culturale che va ben oltre il semplice intrattenimento estivo. L’assessora alla Cultura Simona Baldassarre ha impresso una direzione chiara: fare di Santa Marinella una meta di turismo culturale internazionale, non soltanto un buen retiro romano di prossimità. Il territorio, con le sue potenzialità storiche e paesaggistiche, merita di essere raccontato e vissuto — e il castello ne è la migliore vetrina.

LazioCrea ha tradotto questa visione in pratica, gestendo la complessità logistica di un calendario che conta decine di eventi in tre mesi, garantendo accoglienza, sicurezza e un’area food aperta ogni sera dalle 18.30. ATCL ha tessuto invece la trama artistica, selezionando nomi capaci di richiamare pubblico eterogeneo senza mai sacrificare la qualità, costruendo una programmazione che tiene insieme il grande nome commerciale e la proposta culturale di spessore.

Il risultato parla da solo: un castello del X secolo che si è trasformato, estate dopo estate, in uno dei luoghi culturali più vivi del Lazio.

Il 20 luglio, l’appuntamento da non perdere

In un calendario già ricchissimo — con serate che hanno già registrato una fortissima risposta di pubblico — quello del 20 luglio ha un sapore diverso. Non è un concerto, non è cinema all’aperto, non è una serata letteraria con vini del territorio. È qualcosa che non si era mai visto: un talk giornalistico dal vivo, in un luogo iconico, su uno dei casi di cronaca che più ha diviso e appassionato l’Italia negli ultimi vent’anni.

Massimo Giletti porterà sul palco di Santa Severa la stessa tensione narrativa e lo stesso rigore d’inchiesta che lo hanno reso un punto di riferimento nel giornalismo italiano. Il caso Garlasco — con la sua riapertura, i nuovi indagati, le perizie che riscrivono la storia — si trasformerà in racconto in presenza, con quella dimensione di dialogo tra scienza, diritto e cronaca che solo un format live può garantire davvero.

Il mare, le mura antiche, il cielo di luglio. E il mistero di Garlasco. Novecentocinquanta persone hanno già detto che ci saranno e potranno vedere da vicino i grandi protagonisti di questo “caso irrisolto”.