Transizione energetica, le richieste di No al fossile
Energia e ambiente
12 Dicembre 2020
Il collettivo: «Nuove centrali a gas a Civitavecchia. Le istituzioni facciano sapere da che parte sono»
Transizione energetica, le richieste di No al fossile

CIVITAVECCHIA – «Da che parte stanno le istituzioni?». Inizia così una nota del collettivo No al fossile Civitavecchia. «Mentre il tema della transizione energetica – spiegano – verso la neutralità climatica alimenta il dibattito in tutta Europa, uno strano silenzio istituzionale avvolge ciò che si sta muovendo attorno ai progetti di Enel e Tirreno Power, le quali pretenderebbero, con rinnovata arroganza e faccia tosta, la costruzione a Civitavecchia di nuove centrali a gas. Ad oggi infatti, al di là di qualche generica dichiarazione di intenti, Comune, Regione e Governo, tacciono sull’unica domanda a cui dovrebbero rispondere con chiarezza e onestà intellettuale: il gas a Civitavecchia rientra ancora nei piani istituzionali che condizioneranno la nostra esistenza dal punto di vista sociale, ambientale, sanitario e climatico per i prossimi tre decenni? Se la risposta è sì, gettino la maschera». In caso di risposta negativa, invece, No al fossile sprona le istituzioni a mettere «in atto tutte le azioni necessarie per bloccare immediatamente l’iter autorizzativo di questi inaccettabili progetti di preistoria industriale e si schierino una volta per tutte al fianco dei cittadini, della tutela occupazionale, dalla biodiversità e della giustizia climatica». Il collettivo sottolinea come la nuova centrale porterebbe anche a problemi di cali occupazionali. No al Fossile chiare che «Comune, Regione e Governo accolgano e facciano proprio il progetto Porto Bene Comune, il quale rappresenta oggi l’unico progetto territoriale realmente in linea con il Next generation EU e con il Green New Deal europeo», viene poi richiesta «la revisione immediata del Pniec ( Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima) con l’esclusione del gas e della Ccs dalla transizione energetica nazionale». Si richiede anche «una moratoria del Capacity Market in attesa dell’aggiornamento al Pniec» e il «blocco immediato di tutti gli iter autorizzativi avviati per la realizzazione delle nuove centrali turbogas tra le quali, ovviamente, quelle del polo energetico di Torre Valdaliga». A partire da questi 4 punti, il collettivo No al Fossile di Civitavecchia continuerà «a sostenere tutte le iniziative che, sia in ambito locale che nazionale, proveranno da qui ai prossimi mesi a rendere più praticabile il percorso – concludono – di innovazione tecnologica, sociale e culturale attraverso il quale chiudere per sempre il triste capitolo della servitù energetica».