TARQUINIA – MONTALTO – La cabina di regia permanente sulla tutela della costa approvata dal consiglio provinciale di Viterbo raccoglie consensi con istituzioni e partiti che ne rivendicano meriti. Il tavolo tecnico riunirà Regione, Provincia, Comuni e associazioni per discutere di ambiente con particolare attenzione al grave problema dell’erosione costiera che affligge il litorale viterbese. Un traguardo raggiunto grazie all’emendamento presentato dalla Lega ma che vede convergere diverse forze politiche. L’ordine del giorno presentato dal consigliere di Fdi Grancini ha ottenuto pieno sostegno, con ulteriori modifiche emendate.
“L’ amministrazione provinciale – affermano da Fratelli d’Italia -si è impegnata a porre in essere i necessari e urgenti interventi straordinari a salvaguardia dell’ambiente e a supporto delle attività che si svolgono lungo la costa tirrenica della provincia di Viterbo e che rappresentano una straordinaria risorsa per il territorio che oggi, più di altri settori, rischia di vedere vanificata la prossima stagione in assenza di azioni concrete ed immediate. Ben venga, quindi, la decisione assunta dal consiglio provinciale. A noi la soddisfazione di aver contribuito a dare una risposta alle richieste delle amministrazioni e degli operatori”.
Sul tema canta vittoria anche Fabio Valentini, capogruppo “Peri beni Comuni”, che rivendica parte del merito della decisione di istituire una cabina di regia. “Purtroppo, il litorale viterbese, coincidente con il tratto di costa dei comuni di Tarquinia e Montalto di Castro, non è esente da questa problematica che si presenta ormai da anni con intensità più o meno gravi, in base anche agli eventi atmosferici – afferma – Oltre al profilo ambientale, che risente palesemente di questo fenomeno – sottolinea Valentini – sussistono altri ambiti danneggiati dallo stesso, come il turismo balneare ed in alcuni casi anche la sicurezza delle persone. Nel corso degli anni sono stati fatti degli interventi temporanei quali il ripascimento nei tratti più colpiti, ma come tali, benché utili a tamponare, non durevoli nel tempo. Attualmente sono in attuazione degli interventi finanziati dalla Regione Lazio in entrambi i comuni costieri, sia di ripascimento sia strutturali, tuttavia i fondi non saranno sufficienti a risolvere il problema in tutte le aree interessate. Nell’ottica di una soluzione definitiva – spiega Fabio Valentini – ho presentato un emendamento per chiedere alla Regione un’attenzione particolare agli interventi di natura strutturale (come ad esempio le barriere frangiflutti), e l’istituzione di una “cabina di regia” con Regione e Provincia, Comuni e associazioni di categoria, su tematiche ambientali, incluse quelle attinenti la fascia costiera. La richiesta di questo organismo è stata avanzata anche nell’assemblea dei sindaci, nel mese di gennaio, dal sindaco facente funzioni di Montalto di Castro Luca Benni. Dalla trattazione dell’argomento si è arrivati ad un documento unico votato all’unanimità in cui è stato recepito anche l’emendamento da me presentato”.
A seguire anche l’intervento del sindaco facente funzioni di Montalto di Castro: “La Provincia ha accolto la proposta del sindaco di Montalto di Castro sull’istituzione di una cabina di regia per problematiche di grande rilievo ambientale. Ringrazio il Governo che attraverso il decreto Milleproroghe ha accettato la richiesta fatta dal Comune di Montalto di Castro relativamente alla proroga delle osservazioni da fare alla Sogin per le scorie nucleari. Ringrazio altresì la Provincia dell’attenzione e in particolar modo il consigliere provinciale Fabio Valentini che ha presentato l’emendamento per l’istituzione della cabina di regia permanente per l’ambiente. Infatti proprio dal Comune di Montalto in sede di assemblea dei sindaci, svoltasi l’11 gennaio scorso, durante la riunione avente come problematica il deposito nazionale delle scorie radioattive, era stato il Comune stesso a richiedere all’assessore regionale Massimiliano Valeriani, in rappresentanza della Regione Lazio, l’istituzione di questo strumento permanente che permettesse il dialogo costante e continuo su grandi temi di rilievo ambientale. Sono dunque soddisfatto – conclude Benni – che il presidente della Provincia abbia accolto questa opportunità».

