SORIANO NEL CIMINO – Un viaggio tra tradizioni artigiane, cultura e cinema per raccontare l’anima più autentica della Tuscia. Da giugno a ottobre Soriano nel Cimino ospiterà “Borghi Maestri”, un progetto che punta a valorizzare il patrimonio produttivo e culturale dei piccoli centri attraverso una serie di eventi ospitati in alcuni dei luoghi simbolo del paese.
L’iniziativa, sostenuta dalla Camera di Commercio di Rieti-Viterbo e dalla Camera di Commercio di Roma, vede la collaborazione del Comune di Soriano nel Cimino, di Confartigianato e del Tuscia Film Fest.
Al centro del progetto c’è il ruolo dell’artigianato come elemento identitario dei territori. Un concetto ribadito dal segretario provinciale di Confartigianato, Andrea De Simone, che ha evidenziato come proprio i piccoli borghi custodiscano gran parte della tradizione manifatturiera italiana.
«I borghi sono i custodi dell’identità artigiana e delle realtà produttive che caratterizzano questi territori – ha spiegato –. Per questo abbiamo costruito un programma che unisse la promozione culturale alla valorizzazione di queste attività, dando visibilità a un patrimonio che rappresenta una parte fondamentale della nostra economia e della nostra storia».
Un obiettivo condiviso dall’amministrazione comunale di Soriano nel Cimino, che ha garantito patrocinio e supporto logistico all’intero progetto, mettendo a disposizione location di grande prestigio come Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani.
«L’artigianato è una presenza concreta e costante nel nostro territorio – ha sottolineato l’assessore comunale Francesco Marzoli –. Il comprensorio del Cimino e l’intera Tuscia vantano una lunga tradizione di botteghe e attività produttive. Siamo quindi orgogliosi di ospitare un’iniziativa che mette al centro queste realtà e che riesce a coniugare turismo esperienziale, eventi culturali, artigianato e promozione del made in Italy».
L’assessore ha inoltre ringraziato tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione, dalla Camera di Commercio al Tuscia Film Fest, fino allo Studio Iandiorio, sottolineando la convinzione che “Borghi Maestri” possa rappresentare un’importante occasione di visibilità per il borgo e per il tessuto economico locale.
Tra i fili conduttori della manifestazione ci sarà anche il legame tra la Tuscia e Pier Paolo Pasolini, raccontato attraverso il linguaggio del cinema. Una scelta che nasce dalla collaborazione con il Tuscia Film Fest.
«Utilizzare il cinema e la figura di Pasolini per promuovere questo territorio è un’idea che arriva da lontano e che continua a suscitare interesse – ha spiegato il direttore organizzativo Mauro Morucci –. Questa partnership è nata in modo naturale, dalla volontà di recuperare e valorizzare il rapporto che il grande intellettuale ebbe con questi luoghi».
Uno degli appuntamenti più attesi sarà quello del 20 giugno a Palazzo Chigi Albani, quando ospite della serata sarà l’attore Stefano Fresi, particolarmente legato alla Tuscia. L’incontro offrirà l’occasione per approfondire il rapporto tra Pasolini e il territorio attraverso una conversazione accompagnata da letture dedicate all’opera e alla figura dello scrittore.
Ad aprire il calendario degli eventi sarà invece, il 14 giugno al Castello Orsini, la mostra d’arte contemporanea “È un brusio la vita”, curata da Serena Achilli e ispirata proprio alla figura di Pasolini. L’esposizione, che resterà visitabile fino al 31 ottobre, presenterà opere di Andrea Aquilanti e di studenti ed ex studenti delle Accademie RUFA e ABAQ.
Il programma proseguirà il 18 luglio con una serata speciale organizzata insieme al Tuscia Film Fest, mentre il 24 luglio il cortile di Palazzo Chigi Albani ospiterà la presentazione del volume “Eredi di un’arte antica – Gli artigiani del Lazio tra storia e futuro”, dedicato alle storie delle imprese artigiane della regione.
La conclusione del progetto coinciderà con la Sagra delle Castagne di ottobre, quando saranno esposte le fotografie realizzate dai partecipanti al workshop che ha inaugurato il percorso di “Borghi Maestri” lo scorso aprile.
Un’iniziativa che punta a trasformare Soriano nel Cimino in un laboratorio di valorizzazione territoriale, dove artigianato, cultura e cinema diventano strumenti per raccontare il passato e costruire nuove opportunità di sviluppo.




