Tutti contro l’impianto di biometano
Amministrazione
2 Febbraio 2022
biodigestore Stasera la manifestazione sotto il Pincio: si moltiplicano le adesioni
Tutti contro l’impianto di biometano

La città scende in piazza, con appuntamento alle 18,30 al Pincio, in una manifestazione indetta da associazioni e comitati che vede la partecipazione di cittadini e politica, in modo bipartisan.

I consiglieri di maggioranza e la Giunta hanno aderito convintamente all’iniziativa promossa per ribadire il “no” convinto del territorio al biodigestore in località Monna Felicita. «La presenza della gente darà forza alle azioni che l’Amministrazione intende intraprendere per imporre l’alt ad una scelta scellerata, operata da Regione Lazio – hanno spiegato – ignorando i pareri contrari e motivati, espressi non solo dal Sindaco Tedesco, ma anche dall’autorità sanitaria e dalla Soprintendenza Archeologica».

Intanto il deputato del territorio Alessandro Battilocchio ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Ambiente per sapere se «sia a conoscenza di questo progetto, se consideri questo tipo di mega impianto – si legge – compatibile con le nuove linea guida in termini di transizione ecologica e se valuti questa iniziativa conciliabile con lo sviluppo futuro di un territorio (quello del comprensorio di Civitavecchia) già pesantemente gravato da altre servitù».

Dura la critica dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, convinti che «il maxi biodigestore che Zingaretti vuole realizzato a Civitavecchia serve in realtà per scaricarci i rifiuti di Roma. A conferma della sua intenzione – spiegano – i dati sulla capacità dell’impianto: 120mila tonnellate annue di biomassa da trattare quando il fabbisogno locale è di 7mila tonnellate annue. Un sovraccarico ben 17 volte maggiore che avrà un impatto ambientale devastante sul territorio. Al biodigestore sono contrarie tutte le istituzioni e le componenti civiche delle città e dei comuni limitrofi, il no al mega impianto è trasversale a tutti gli schieramenti politici – hanno concluso – Zingaretti ammetta di essersi sbagliato e faccia un passo indietro». Il consigliere regionale della Lega Daniele Giannini, confermando la sua presenza questa sera, ha parlato di un «territorio completamente annichilito a livello ambientale, sanitario e sociale per soddisfare logiche economiche e politiche calate dall’alto. Si tratta dell’ennesimo sopruso targato Zingaretti e Pd che trae origine dal completo disinteresse per i contesti locali e le loro criticità». Per il consigliere comunale di Ripartiamo dai cittadini Vittorio Petrelli «se in tema di rifiuti non sceglieremo noi, saremo destinati a subire quelle di altri oppure dire no a prescindere».

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