Ore cruciali a Milanello. Riagganciata l’Inter, irraggiungibile il Napoli. Rossoneri pronti a tuffarsi in una delle gare più importanti delle loro acque, la Champions League, dall’alto delle loro ben sette coppe dei campioni. Cuore e sentimento milanista a Londra Nord, destinazione Tottenham, per gli ottavi di finale di ritorno: in palio i quarti, panorama di cui il Milan non gode ormai dal lontano 2012. Ma prima il pane quotidiano recita Fiorentina, Serie A, Artemio Franchi, Firenze. Stefano Pioli ripartirà dalla ricetta evidentemente giusta per fuoriuscire dalla magrissima crisi di gennaio, un mese senza vittorie: 3412, difesa più robusta con la sorpresa Thiam, Tonali più libero e coperto, in ogni sua giocata. Rientrato ormai in pianta stabile il campione Zlatan Ibrahimovic, che Pioli difende e onora, discriminante di mentalità, atteggiamento e allenamenti.
Stefano Pioli torna nella sua Firenze, protagonista lì, da calciatore e da allenatore. Un’esperienza drammatica e amaramente dimenticabile, quella legata alla scomparsa del compianto storico capitano viola, Davide Astori, suo capitano nell’esperienza da allenatore proprio in Toscana: “Intimamente resta una delle partite a cui sono più attaccato da anni, quella di Firenze – spiega Pioli – Davide è sempre con me, questo è destino. Era una persona di una serenità, positività ed educazione incredibile. Sono molto contento che sia stata istituita un’associazione intitolata a lui, quello che avrebbe voluto, perchè farà del bene a persone meno fortunate di noi. Era un capitano vero: persona giusta, valori giusti”.
Domani Firenze. Primo step determinante, primo ostacolo significativo, nella maniera più assoluta, per un Milan rinato, in questo momento appaiato all’Inter e secondo in classifica. “Partita importante, molto difficile. Due squadre che per principi di gioco si assomigliano. Due squadre che provano a giocare a calcio. Una squadra intensa, veloce, moderna, avversario che ci darà del filo da torcere. Ma noi vogliamo continuare a vincere le partite. Non guardiamo avversari: per arrivare in Champions dobbiamo continuare a vincere le nostre gare”.
Mancherà Brahim Diaz, piccola distorsione al ginocchio. Occasione dunque per il giovane e fiore all’occhiello della campagna acquisti rossonera, il belga Charles De Ketelaere, ancora, tra mille discontinuità, a caccia del primo gol in campionato in maglia rossonera. “Toccherà a Charles – spiega Pioli – arriva nel suo momento giusto: sta bene fisicamente e mentalmente. Ogni calciatore deve pensare di saper esser decisivo in ogni nostra singola partita. Ma non è mai un singolo: a determinare il risultato di una squadra resta sempre il collettivo, che sarà cruciale se saprà giocare partita all’altezza di quanto richiesto”.

