Clamoroso scossone in casa Milan. Nemmeno 24 ore aver salutato il calciatore che, seppur avanti con l’età ma con eterno spessore e personalità, ha condotto il Milan al primo quadriennio di successo della ricostruzione Pioli con lo Scudetto appena conquistato 12 mesi fa, ovvero chiaramente Zlatan Ibrahimovic, i tifosi milanisti sembrano a tutti gli effetti, adesso sì, chiamati a salutar un’altra icona. Parliamo di Paolo Maldini, silurato da quella che da un anno rappresenta la nuova proprietà, targata Cardinale, che soltanto un anno orsono prelevò il club dal fondo Elliott.
Mesi di dissapori, evidentemente. Qualche intervista andata per traverso al nuovo club. Rapporti tesi da tempo. Ideologie calcistiche evidentemente diverse. La colazione di ieri mattina, la decisione di ieri pomeriggio: Paolo Maldini lascia la dirigenza del Milan. Con lui anche Massara. Il nuovo Milan volta evidentemente le spalle ad una sua istituzione. Qualcuno che resterà sempre calciatore e difensore fenomenale, ma che ha dimostrato, con le sue idee, di saper ribaltare favori del pronostico da anni a questa parte, conducendo i rossoneri ad uno Scudetto ed una semifinale di Champions, decenni dopo. Traguardi straordinariamente prestigiosi, che ne hanno fatto, tra l’altro, per chi ne nutrisse anni fa scetticismo, uno dei dirigenti più importanti della storia rossonera.
Con Maldini, dopo Ibra, lascia pure Massara. Dopo ambizioni e progetto Leao. Vince ancora una volta la testa, chi decide il capitale. Paga apparentemente, dopo 3 stagioni in meraviglioso crescendo, l’ultima campagna acquisti sbagliata. Aspetti e calciatori che non sono piaciuti alla nuova proprietà. Che come noto, quando subentra, porta idee e propria gente. Ma cacciare Maldini resta incredibile, istituzione rossonera. Non solo leggenda calciatore: ha rappresentato milanismo anche da dirigente, posizione con la quale ha comunque assunto e preso decisioni prestigiose. Non sono ancora chiari i dettagli di cosa sia effettivamente successo, nell’intrinseco dei rapporti personali, tra Malda ed il club.
Adesso il futuro resta tutto stabilire. Pioli, al momento confermato, è rimasto solo. Scelto da una dirigenza che non c’è più e reduce da una stagione, in campionato, al di sotto di ambizioni e prospettive. Da capire come reagirà Leao, appena rinnovato, e tutta la famiglia rossonera. Senza i suoi punti di riferimento: Maldini e Massara su tutti. Da più di mezzo secolo, tra l’altro, il club vanta almeno un Maldini in squadra: adesso, per la prima volta, in attesa di decifrare il futuro di Daniel in prestito allo Spezia, tutto può ribaltarsi. Le ultime ore in casa rossonera hanno scritto qualcosa di clamoroso: il tempo, specialmente l’immediato prossimo, narreranno verità. Ma gran parte della tifoseria sembra già indignata..

