CREMONA – Sembrava una normale ripresa, da gestire. Palla al campo, l’aspetto più importante. Invece no, ancora una volta ieri il calcio italiano ha rischiato di sfociare in cronaca nera.
Colpa di un teppista che, nel settore ospiti dell’Inter allo Zini di Cremona, ad inizio ripresa ha lanciato un petardo che ha sfiorato Audero e terrorizzato stadio intero. Bolla di fumo, figura gialla, si vede Audero a terra: attimi di paura. Si avvicinano soccorsi e compagni, pure i suoi ex, quelli nerazzurri, che indignati spalancano le braccia e chiedono a più riprese il perché di questo gesto alla propria tifoseria.
Soltanto qualche minuto più tardi la situazione si chiarifica: colpa di un singolo elemento, un teppista che nel tentativo di lancio si fa pure male.. e perde nel dramma tre dita.
Immediatamente segnalato, arriva l’ambulanza che lo porta dritto in ospedale. Sarà curato, si, ma successivamente arrestato.
L’Inter pagherà con un’ammenda pesante, ma occhio al divieto alle prossime trasferte per i tifosi nerazzurri, possibilità tutt’altro che da escludere.

