Montefiascone – La Cantina Sociale ancora grande assente al Vinitaly: “Occasione persa per tutto il territorio”
Cronaca
16 Aprile 2026
Montefiascone – La Cantina Sociale ancora grande assente al Vinitaly: “Occasione persa per tutto il territorio”
In molti ricordano come l'appuntamento annuale fosse un tempo presenziato direttamente dall'ex presidente Mario Trapè, che non perdeva mai occasione di promuovere tutto il territorio

MONTEFIASCONE – La presenza della Cantina Sociale di Montefiascone al Vinitaly, negli ultimi anni, è diventata uno dei temi su cui si misura il rapporto tra promozione del territorio e strategie di filiera. Un confronto che oggi torna al centro dell’attenzione tra operatori e viticoltori locali, soprattutto alla luce delle recenti edizioni della principale fiera del vino italiana.

Nel 2022, il Vinitaly rappresentò uno degli ultimi appuntamenti in cui la Cantina Sociale fu presente con una partecipazione strutturata e visibile, all’interno di una cornice ancora fortemente legata alla precedente gestione guidata da Mario Trapè. In quell’occasione, lo stesso ex presidente fu presente allo stand della cooperativa, impegnato in prima persona nella promozione non solo dei vini sociali, ma dell’intero territorio di Montefiascone e della Tuscia.

Quella presenza, ricordano oggi diversi viticoltori locali, era stata vissuta come un momento significativo di visibilità per un’area storicamente legata alla produzione dell’“Est! Est!! Est!!!”, in una fase in cui la promozione collettiva del territorio passava anche attraverso la partecipazione ai grandi eventi di settore.

Negli anni successivi, il quadro è apparso meno definito. Mentre molte aziende della Tuscia hanno continuato a investire sulla presenza al Vinitaly, cogliendo l’occasione di una vetrina internazionale che richiama operatori, stampa e rappresentanti istituzionali — con una forte attenzione mediatica anche grazie alla partecipazione di esponenti del governo e alla presenza di numerosi giornalisti e fotografi — la Cantina Sociale di Montefiascone non ha avuto una presenza altrettanto evidente o comparabile a quella del passato.

Una scelta che, secondo una parte dei viticoltori locali, rappresenterebbe una perdita importante in termini di marketing territoriale. Il settore vitivinicolo montefiasconese, infatti, attraversa una fase delicata, segnata da difficoltà nella redditività per i conferitori e da tensioni legate al prezzo delle uve, giudicato da molti non sempre adeguato a garantire margini sostenibili.

In questo contesto, il ruolo della Cantina Sociale viene considerato centrale da più osservatori del settore, proprio perché storicamente punto di riferimento nella promozione collettiva del vino locale. La sua presenza nei grandi eventi fieristici non è letta soltanto come attività commerciale, ma come strumento di rappresentanza di un’intera comunità produttiva.

Non mancano tuttavia letture più caute, che invitano a distinguere tra scelte gestionali interne e dinamiche complessive della filiera. Resta però diffusa tra diversi operatori la sensazione che una minore presenza nei contesti di promozione nazionale e internazionale possa incidere sulla visibilità del territorio, soprattutto in una fase di forte competizione tra aree vitivinicole.

Il tema, più in generale, si inserisce nella riflessione sul futuro del comparto a Montefiascone: da un lato la necessità di rafforzare la sostenibilità economica delle produzioni, dall’altro l’esigenza di una strategia condivisa capace di valorizzare l’identità territoriale, a partire dal vino simbolo della zona.

In questo quadro, il Vinitaly continua a rappresentare uno dei principali snodi della comunicazione del vino italiano. Non solo una fiera commerciale, ma un luogo in cui si costruisce visibilità, reputazione e racconto del territorio.

È proprio su questo piano che il confronto locale si riapre: sul ruolo della Cantina Sociale come attore non soltanto economico, ma anche istituzionale nella promozione di Montefiascone e della sua tradizione vitivinicola.