Rifiuti, la Regione aggiorna il piano: verso un sito per ogni provincia e stop al peso eccessivo sulla Tuscia
Cronaca
22 Aprile 2026
Rifiuti, la Regione aggiorna il piano: verso un sito per ogni provincia e stop al peso eccessivo sulla Tuscia
Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha definitivamente detto stop al concetto di "Viterbo pattumiera del Lazio"

ROMA – Via libera della giunta regionale all’aggiornamento del piano di gestione dei rifiuti del Lazio, un provvedimento che introduce il principio di un sito di conferimento per ogni provincia e punta alla piena autosufficienza dei territori, con l’obiettivo di superare un sistema che negli anni ha concentrato gran parte degli impianti nella Tuscia.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio, Daniele Sabatini, componente della commissione Ambiente, parla di un passaggio atteso che segna un cambio di rotta nella gestione del ciclo dei rifiuti. Secondo Sabatini, l’approvazione del nuovo piano introduce un principio chiave: ogni provincia dovrà dotarsi di un proprio sito di conferimento, così da garantire autonomia a tutti i territori del Lazio. Parallelamente, il documento prevede il potenziamento e l’ammodernamento della rete per la raccolta differenziata, accompagnato da investimenti mirati a favorire lo sviluppo dell’economia circolare.

Per Sabatini si tratta di un passo necessario per superare una condizione che per anni ha trasformato la provincia di Viterbo nell’unico territorio dotato di impianti per la chiusura del ciclo, con il risultato di diventare di fatto il principale punto di smaltimento dei rifiuti regionali. Una situazione che, sottolinea, rappresentava un’emergenza permanente e che ora si intende superare mantenendo gli impegni presi in campagna elettorale, grazie al lavoro del presidente della Regione Francesco Rocca, dell’assessore Fabrizio Ghera e dell’intera giunta. Il percorso proseguirà ora con la fase di ascolto dei territori e con l’esame del piano in consiglio regionale.

Sulla stessa linea interviene Giulio Zelli, che definisce il nuovo piano un passo decisivo verso un sistema più equilibrato e moderno, fondato sull’autosufficienza e su una distribuzione più corretta degli impianti. Ricorda come per anni la Tuscia abbia sostenuto un carico sproporzionato rispetto al resto del Lazio e sottolinea che la nuova impostazione punta a una responsabilità diffusa tra i territori, basata su differenziazione, riciclo e programmazione più efficiente.

Il nuovo piano prevede infatti il superamento del precedente assetto organizzato in cinque ATO e l’introduzione di due ambiti territoriali ottimali, con l’obiettivo di rafforzare la pianificazione e migliorare l’efficienza complessiva del sistema. Tra i traguardi indicati nel documento figurano il raggiungimento del 72,3% di raccolta differenziata entro il 2031 e la riduzione del 6% della quantità di rifiuti prodotti.

Secondo Zelli, la nuova impostazione rappresenta una direzione corretta che dovrà essere sostenuta con serietà e senza polemiche, puntando su impianti adeguati, pianificazione e stabilità amministrativa, per evitare il ripetersi di emergenze e garantire al territorio di Viterbo regole chiare, tutele concrete e il pieno riconoscimento del proprio valore ambientale.

Agrifood Magazine – 22/4/2026
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