UDINE – Giornate difficili per Nicolò Zaniolo. Col pensiero che evidentemente non può non andar ancora a quella disavventura che l’ha colpito ad inizio settimana. Ancora un episodio di furto domestico, ormai sempre più diffuso a macchia di leopardo, che affligge le vite dei calciatori di Serie A.
E’ successo ancora a Zaniolo. Ed è successo ad Udine, piazza tranquilla e serena, evidentemente però non avulsa dal mondo di ladri e bande seriali che minacciano per l’appunto personaggi di questo calibro. Si parla nello specifico della notte fra domenica e lunedì quando, sfruttando i due giorni liberi concessi dal tecnico Runjaic ai suoi calciatori bianconeri malgrado la sconfitta interna dell’Udinese col Parma, Zaniolo aveva approfittato dell’occasione per una gita fuoriporta assieme alla sua famiglia. Assieme a lui la moglie Sara e le due creatura Tommaso e Leonardo, che fortunatamente non si sarebbero perciò ritrovati in casa nel momento della rapina.
Evidentemente a conoscenza dei movimenti del calciatore e della sua famiglia, a colpo sicuro da banda seriale si sono intromessi nell’abitazione del calciatore, uscendone con un bottino che sebbene Zaniolo non abbia ancora esposto querela ammonterebbe sui 50mila euro. Oggetti di valore, abbigliamento di marca, borse della moglie.
Durissimo lo sfogo del calciatore sui suoi canali social, che ha allarmato fans e followers, oltre che naturalmente Udine, Udinese e tutta la comunità friulana: “Ai codardi che questa notte si sono permessi di entrare a casa mia sapendo che non ero in casa, vi volevo dire che vi è andata molto male. Magari ci fossi stato..”. E ancora: “Qualche borsetta se la volevate potevate tranquillamente chiedermela e ve la regalavo”. Qualche ora dopo storie cancellate, forse al fine di non destare ulteriore apprensione o non alimentare stessa tensione.

