L’indagine della Procura di Milano su Rocchi e Gervasoni che hanno portato alla loro autosospensione dai rispettivi ruoli di designazione CAN è l’ennesima onda anonala che travolge il calcio italiano e la stessa categoria arbitrale dopo l’inibizione del presidente dell’AIA Antonio Zappi. Ore burrascose e conseguenze a macchia di leopardo. Il tutto, in quello che dovrebbe essere l’anno zero della FIGC, da rifondare dopo l’ennesimo fallimento Mondiale e con le elezioni del nuovo presidente previste a giugno.
Interviene anche la politica. Parole forti di Salvini e comunicato della Lega: “Il calcio italiano non è mai stato così in difficoltà, tra scandali e fallimenti sportivi in serie. Pur nel rispetto dell’autonomia dello sport e al di là delle inchieste delle ultime ore – esprime la Lega in una nota diramata agli organi di stampa nazionale – E’ sempre più doveroso e necessario un commissariamento della Figc per ripartire da zero con pieno rinnovamento e figure nuove”.
La politica vuole il commissariamento dunque, esito che indobolirebbe fatalmente la FIGC. È certamente risaputo che a livello di politica calcistica, le istituzioni sportive vogliono lasciar fuori la politica nazionale. Preoccupatissimo Ceferin, ed eccole le conseguenze potenzialmente enorme e disastrose: il presidente dell’Uefa ha infatti espressamente sottolineato che un commissariamento farebbe rivedere la posizione italiana nel calcio europeo, col gravissimo rischio revoca di quell’Euro 2032 da ospitare a braccetto con la Turchia.

