MADRID – Clamoroso quanto sta emergendo da Madrid. E se c’è di mezzo il club più importante al mondo, il Real, non può che far sportivamente notizia, già di per sé. Figuratevi se il secondo concetto immediatamente legato corrisponde al nome di José Mourinho, che tipo di cassa di risonanza un binomio del genere possa suscitare.
Andiamo per gradi, però. Perché la notizia emersa nelle ultime 48 ore è che, come ribadito nelle segrete stanze del Bernabeu, il nome del prossimo allenatore del Real Madrid post transizione Arbeloa sarà eletto direttamente dal presidentissimo Florentino Perez. Senza dirigenti o intermediari, sarà strettamente una scelta legata al suo volere. Pugno forte del numero uno madridista, dunque; in fondo c’è da ricostruire da due anni senza alcun trofeo tra Liga, Champions o Coppa del Re stessa, che da quelle parti oltre a far notizia è quanto basta per parlare di fallimento. Se l’era Ancelotti fosse finita, a scegliere filosofia Xabi è stato il direttore Sanchez: mossa bocciata prematuramente, già dopo pochi mesi.
Insomma, serve un nome forte. Autoritario, blasonato. Quello di chi nonostante ultimi anni di decadenza tormentata e burrascosa, conserva ancora quel fascino e quella storia eterna ed intramontabile. Chi sa stare a certi livelli. E l’ultima idea folle di Florentino Perez, come emerge invece dalle ultime 24 ore, è quella di riaffidarsi e riportare al Bernabeu nientepopodimeno che José Mourinho. Già, lo Special One. Dal 2010 al 2013 a Valdebebas, sua la prima ricostruzione dopo il Triplete interista: una vita fa, ma lanciò con la “Liga dei record” quel Madrid che poi Ancelotti avrebbe ereditato e valorizzato riportandola sul trono d’Europa.
José d’altronde è pronto, non aspetta altro. Da autunno scorso tornato in sella al Benfica ma pronto a liberarsi in caso di grande chiamata. Rui Costa lo sa e tra gentiluomini manterrà la parola. José ha già dato il suo nullaosta, e non potrebbe esser altrimenti. C’è una clausola rescissoria nel contratto che lo lega ai lusitani che ammonta sui tre milioni di euro, per il Real non sarebbe mai un problema doverla saldare.
Sarebbe l’ultima miracolosa chiamata per tornare ai massimi livelli e rientrare dalla porta principale. Non è un caso che, dall’alto della sua esperienza, da anni (come se avesse snasato qualcosina) parla sempre bene del Real e di Florentino. Nonostante la sua figura tra dirigenti e direttori non conquisti l’unanimità, Perez tirerà dritto: vuole ricostruire da Mou, oggi in pole assoluta.

