Moto – Finisce in polemica tra Ducati Honda e Yamaha la prima gara del Campionato Italiano Velocità
Sport
28 Aprile 2026
Moto – Finisce in polemica tra Ducati Honda e Yamaha la prima gara del Campionato Italiano Velocità

Nel primo appuntamento andato in scena sabato 25 e domenica 26 lo spettacolo ha fatto da padrone nelle gare del Civ e non solo in pista.

Le gare della massima categoria, la Sbk, hanno dimostrato che il binomio moto/pilota è arriva a livelli da mondiale. I protagonisti se le sono date sia in pista che in sala stampa nel post gara. In pista ha dominato il campione in carica Alessandro Delbianco in sella alla sua Yamaha.

Partito dalla pole ha dominato sia gara 1 che gara 2 battagliando nei primi giri con il nuovo arrivato Rinaldi, in sella alla Ducati del Team Laziale BMAX Raving, e successivamente, dopo aver trovato il ritmo gara, ha staccato tutto il gruppo di inseguitori. Stesso copiano in gara 2 dove sotto un sole estivo, 25° la temperatura dell’aria, Delbianco fotocopiava gara 1 e vinceva la seconda gara stagionale.

Sul podio salivano Gabriele Giannini in sella alla nuovissima Honda CBR 1000 RR-R  ha interpretato ottimamente le potenzialità della moto mettendo a segno due secondi posti con delle gare impeccabili. Terzo gradino del podio per Michele Pirro, il penta campione Italiano ha portato a casa 2 terzi posti in sella alla nuova Ducati V4 2026. Non poche le polemiche a fine gara. Pirro ha accusato Federazione Italiana Moto di aver cambiato il regolamento un mese prima dell’inizio del campionato.

Le moto devono essere di serie e stradali, la Ducati è penalizzata con una zavorra di 5 Kg e 250 giri motore in meno, cosa che non è stata penalizzata la Yamaha ,le centraline della Ducati sono di serie, mentre la Yamaha monta centraline Marelli Racing.

Il diverbio oltre che sul podio è proseguito in sala stampa, dove gli animi si sono accesi ancor di più. Pirro senza mezzi termini ha proseguito la polemica dicendo che se in griglia ci sono 13 Ducati è perchè era la moto più competitiva a livello di serie e non è giusto penalizzare, anche se 1100cc, una casa che investe milioni di euro nello sviluppare nella parte elettronica e non può prendere paga da una moto che ha lo sviluppo fermo da più di 10 anni.

Pirro prosegue anche dicendo che nel mondiale le penalizzazioni vengono date dopo due gare e no prima del campionato. I  responsabili Honda e Yamaha non sono stati zitti ed hanno iniziato a contraddire il collaudatore Ducati MotoGP, accusandolo di avere una moto che supera il Budget solamente con lo scarico che viene montato.

Il battibecco è continuato per una mezz’ora e alla fine si sono dati appuntamento tutti al Mugello 9-10 Maggio per la prossima tappa.

 

Photo Credits: Alessandro Perelli