Ladispoli – Sold out al Circolo Chaplin, successo straordinario per “1975: La Rapina delle Pizze”
29 Aprile 2026
Ladispoli – Sold out al Circolo Chaplin, successo straordinario per “1975: La Rapina delle Pizze”
Quaranta presenze, istituzioni locali e critica: quando il thriller storico infiamma la provincia romana

LADISPOLI – Sala gremita, almeno quaranta presenze, tre generazioni di lettori. Il successo della presentazione di ‘1975: La Rapina delle Pizze’ al Circolo Chaplin di Ladispoli è stato non soltanto un evento culturale di rilievo, ma un momento di convergenza rara tra istituzioni locali, comunita’ di lettori e figura pubblica internazionale della letteratura italiana contemporanea.

 

La serata di lunedì 27 aprile ha confermato quello che le cronache prefiguravano: il romanzo-inchiesta di Kempes Astolfi su uno dei misteri più affascinanti della storia del Cinema italiano ha il potere di attraversare le platee e di catturare l’attenzione tanto del lettore colto quanto di chi si avvicina per la prima volta a questo genere ibrido.

 

Quaranta persone hanno gremito la sala del Circolo, trasformato per l’occasione in spazio letterario vivo e pulsante, con gli interni neri e grigiati che richiamavano l’atmosfera noir del romanzo stesso, con i poster di film classici italiani a fare da cornice evocativa.

 

Tra le presenze più importanti: il vice sindaco di Ladispoli Renzo Marchetti, che ha colto l’occasione per estendere un invito ufficiale ad Astolfi affinché consideri la possibilità di organizzare un evento culturale durante l’estate sulla cittadina di Ladispoli. Astolfi ha accettato con entusiasmo, vedendo in questa proposta un’opportunita’ di dialogo tra la letteratura e il territorio.

 

Presenti anche lo scrittore Riccardo Mangiacapra, figura di rilievo della cultura locale, Maria Enrica Paris in qualità di presidente di Alisium, e una delegazione del Rotary Club di zona. Una convergenza di attori culturali e civili che ha dato all’evento un respiro istituzionale senza perdere l’intimità e il calore della conversazione letteraria. Ma il cuore dell’evento rimane la figura di Kempes Astolfi e il suo dialogo con la giornalista Francesca Lazzeri, che ha moderato la serata con competenza e eleganza narrativa.

 

Astolfi si è dilungato in una ricostruzione affascinante dei passaggi chiave del romanzo: come si è mosso tra la realta’ storica del furto del 1975 e la costruzione narrativa del romanzo, come ha intervistato Nicola Longo e ha deciso quali dettagli potevano diventare finzione consapevole e quali dovevano restare testimonianza intatta. Ha raccontato aneddoti legati al Cinema italiano di quell’epoca, come l’atmosfera che circondava Salo’ di Pasolini e Il Casanova di Fellini, come quegli stessi film siano stati al centro di un furto che nessuno ha mai completamente spiegato.

 

‘Ringrazio il Circolo Chaplin di Ladispoli, Alessio e Giorgia in primis che mi hanno fortemente voluto’, ha dichiarato Astolfi al termine della presentazione, riconoscendo il contributo dei proprietari del Circolo, che hanno trasformato lo spazio con cura e dedizione. ‘Questo evento è un esempio di come la letteratura possa ancora muovere i territori, possa ancora creare il tipo di convergenza che vediamo stasera, tra generazioni diverse, tra istituzioni e cittadini, tra chi legge per mestiere e chi legge per passione. Non è scontato, e ne sono profondamente grato.’

 

Il pubblico ha seguito ogni parola con attenzione visibile, ha riso nei momenti di leggerezza narrativa, si è irrigidito durante i passaggi più densi sulla storia italiana contemporanea. Al termine, numerose domande: sul processo di ricerca, su come Astolfi abbia deciso cosa fosse fatto vero e cosa fosse narrativizzato, su quale parte del romanzo corrispondesse esattamente ai fatti. Un’occasione rara, in questi tempi di comunicazione frammentata, di vedere un pubblico eterogeneo riunito intorno a una storia complessa e decifrarne insieme i sensi multipli.

Piu’ di una copia della Limited Edition è stata venduta durante l’evento, consolidando il successo sia critico che commerciale del romanzo. E l’accettazione dell’invito estivo da parte di Astolfi suggella quella che emerge sempre piu chiaramente: una relazione duratura tra l’autore e il territorio di Ladispoli, e la possibilita’ che questo sia il primo di una serie di appuntamenti culturali di rilievo.

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