LONDRA – Partito il conto alla rovescia internazionale, poco più di un mese alla cerimonia d’apertura, i Mondiali d’America all’immediato orizzonte oltreoceano. Ed è per questo che anche a livello di politica calcistica è tempo di mettere a punto le ultime novità, se proprio si vogliono introdurre. Il tempo stringe, per varare modifiche al regolamento il tempo scorre sempre più freneticamente e anche nelle stanze più prestigiose FIFA è tempo di mettere nero su bianco.
La novità più importante su cui i vertici internazionali hanno lavorato è l’eliminazione parziale del concetto di diffida. In tutti i campionati più rilevanti, come noto, al sommarsi di un determinato numero di cartellini gialli scatta per qualsiasi calciatore un turno di squalifica. Bene, la sostanziale introduzione riguarda lo spegnimento proprio del concetto diffida: dai gironi ai sedicesimi il numero di gialli accumulati si azzera, così come nel salto dai quarti alle semifinali. Questo per evitare che un grande star sia per esempio costretta il grande appuntamento in semi se ammonito, da diffidato, ai quarti di finale.
Non solo queste, però. Perché l’IFAB ha varato altre due rilevanti novità in chiave regolamentare per i prossimi Mondiali di USA, Canada e Messico. Forse per caso Prestianni in Champions, se un calciatore sarà scovato inveire e presumibilmente insultare un avversario proteggendosi labiale con maglia, nel dubbio sarà comunque preventivamente espulso. Anche in caso di abbandono del rettangolo di gioco per proteste, e qui forse ci si lega al clamoroso finale di Coppa d’Africa 2026, al calciatore sarà nella stessa maniera inequivocabilmente estratto il cartellino rosso.

