di Simona Tenentini
ROMA – Non si placano le polemiche circa l’imminente taglio indiscriminato di nove piante sane di sophora, in via dei Vestri Siciliani in zona Bologna-Nomentano.
L’abbattimento è previsto per la realizzazione della nuova area mercatale e la sbandierata riqualificazione del quartiere, peccato però che a farne le spese dovrebbero essere delle piante che hanno circa 70 anni e non presentano nessuna di quelle carie dichiarate che giustificherebbero l’abbattimento per il rischio sicurezza.
I residenti, dopo aver inviato una formale lettera di protesta, ci tengono a sottolineare: “L’abbattimento è un’operazione assolutamente scellerata: al posto di nove enormi piante sane viene proposta la piantumazione di alberelli alti due metri che, se tutto va bene, faranno ombra ai nostri nipoti nel 2060.
Inoltre si parla di costi esorbitanti per la realizzazione del nuovo mercato: 1 milione e 500 mila euro per fare 22 box e pavimentare la piazza, una stima assolutamente ingiustificata.”
Del caso si è interessato anche il consigliere comunale della lega, Fabrizio Santori, della Lega, che sul ha presentato un’interrogazione scritta:
Oggetto: Interventi di riqualificazione di Piazza dei Vespri Siciliani con abbattimento alberature. Richiesta di urgenti misure a tutela del verde urbano.
Premesso che con Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 97 del 10 ottobre 2024 è stato approvato il progetto di riqualificazione di Piazza dei Vespri Siciliani, nel Municipio II, con un quadro economico complessivo stimato in circa 1,5 milioni di euro; l’intervento prevede, tra le altre opere, la riorganizzazione del mercato rionale, la realizzazione di nuovi box commerciali (circa 22 postazioni), la sistemazione della pavimentazione, dell’arredo urbano e delle aree verdi; risulta che i banchi del mercato siano stati già trasferiti lungo via di Sant’Orsola, con oneri a carico degli esercenti, e che siano stati rimossi i chioschi esistenti; l’area della piazza risulta attualmente recintata e in fase avanzata di cantierizzazione;
Considerato che secondo segnalazioni circostanziate di residenti e operatori economici, sarebbero imminenti interventi di abbattimento degli ultimi 8 alberi ad alto fusto presenti nella piazza, mentre ulteriori alberature sarebbero già state rimosse lungo Via Michele di Lando; le alberature interessate risulterebbero, secondo le medesime segnalazioni, in buono stato vegetativo, sane e non pericolanti, svolgendo una funzione essenziale di ombreggiamento, mitigazione climatica e qualità ambientale; il progetto, per come rappresentato, rischia di determinare una riduzione significativa della copertura arborea dell’area, con impatti negativi sul microclima urbano (incremento temperature superficiali, effetto “isola di calore”), sulla qualità dell’aria e sulla fruibilità dello spazio pubblico; il Regolamento del Verde Pubblico e Privato di Roma Capitale (Deliberazione A.C. n. 17/2021) prevede la tutela delle alberature esistenti e impone criteri stringenti per abbattimenti e sostituzioni;
Rilevato che ogni abbattimento di alberature deve essere supportato da perizia tecnica VTA (Visual Tree Assessment) redatta da professionisti abilitati, con indicazione della classe di propensione al cedimento e delle eventuali condizioni di pericolo; non risultano pubblicamente disponibili, allo stato, le perizie tecniche relative alle alberature interessate, né un quadro chiaro degli interventi compensativi (numero, specie, dimensione e localizzazione delle nuove piantumazioni); interventi analoghi in contesti urbani complessi prevedono, secondo le migliori pratiche di progettazione urbana, la salvaguardia ed integrazione delle alberature esistenti nei progetti di riqualificazione, evitando abbattimenti non strettamente necessari;
Tutto ciò Premesso, Considerato e Rilevato Si interroga il Sindaco di Roma e gli Assessori competente al fine di sapere se il progetto esecutivo di riqualificazione di Piazza dei Vespri Siciliani preveda effettivamente l’abbattimento degli ultimi 8 alberi presenti nella piazza e, in tal caso, sulla base di quali motivazioni tecniche puntuali; quale sia il numero complessivo delle alberature già abbattute nell’ambito dell’intervento (inclusi gli esemplari lungo Via Michele di Lando) e quale sia il saldo tra alberi rimossi e alberi di nuova piantumazione previsti; se siano state redatte perizie VTA per ciascuna delle alberature interessate dal suddetto intervento e quale sia la relativa classificazione di rischio, nonché se tali perizie siano disponibili alla consultazione pubblica, anche ai sensi della normativa sul diritto di accesso agli atti amministrativi; quali interventi compensativi siano previsti al riguardo, specificando numero di alberi da mettere a dimora, specie arboree previste, dimensioni (circonferenza del tronco e altezza), tempistiche di piantumazione; se sia stata effettuata una valutazione degli impatti microclimatici derivanti dalla rimozione delle alberature esistenti, in particolare in termini di incremento delle temperature superficiali e riduzione delle superfici ombreggiate; se siano state valutate soluzioni progettuali alternative finalizzate alla conservazione totale o parziale delle alberature esistenti, compatibilmente con la realizzazione dell’opera; quali siano i costi previsti per l’abbattimento e la successiva sostituzione delle alberature, e se tali costi incidano sul quadro economico complessivo dell’intervento; se non si ritenga opportuno sospendere temporaneamente le operazioni di abbattimento, al fine di consentire un approfondimento tecnico e un confronto con il territorio, anche alla luce delle forti preoccupazioni espresse da residenti e operatori economici; On quale sia il ruolo del Municipio II nella gestione e nel monitoraggio dell’intervento in questione e quali iniziative siano state intraprese per informare e coinvolgere la cittadinanza.

